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Mancano i fondi per riaprire la strada a Clanezzo: viabilità nel caos almeno fino a marzo
Code sulla Statale della Val Brembana

Lunedì 1° dicembre sopralluogo di Comune e Regione sull’alternativa alla Statale 470, chiusa dallo scorso 16 novembre: non ci sono i requisiti per un finanziamento d’urgenza

Ubiale Clanezzo. Bisognerà attendere almeno fino a marzo 2026 per la riapertura della strada tra Ubiale e Clanezzo: mancano i fondi e, non essendoci centri abitati isolati, sono assenti anche i requisiti per poter accedere a finanziamenti urgenti per la messa in sicurezza.

La notizia arriva dopo il sopralluogo effettuato lunedì 1° dicembre dal sindaco Ersilio Gotti con i tecnici comunali e l’architetto inviato da Regione Lombardia sulla parete rocciosa franata lo scorso 16 novembre tra le frazioni Bondo e Clanezzo. La strada rimane dunque chiusa al traffico veicolare e pedonale per il pericolo di caduta di nuovi massi.

Via comunale, il tratto è tuttavia di grande interesse sovracomunale per i centinaia di pendolari brembani che ogni giorno lo utilizzavano come scorciatoia verso l’hinterland e l’Isola. La chiusura ha appesantito ancora di più la Statale 470 tra Zogno e Almè, con lunghe code in entrambe le direzioni e tempi di percorrenza cresciuti a dismisura.

Per poter trovare i contributi per finanziare l’intervento di messa in sicurezza si dovrà aspettare almeno fino a gennaio. Nel frattempo si inizierà la progettazione per essere pronti subito con i lavori, che comprenderebbero la bonifica della parete e la posa delle reti paramassi, in caso di finanziamento.

“Pensiamo allo strumento giusto per poter partire immediatamente con i lavori di messa in sicurezza della strada comunale tra le frazioni di Bondo e Clanezzo nel Comune di Ubiale Clanezzo, chiusa dal 16 novembre dopo un episodio significativo di caduta massi”. Così Jonathan Lobati, consigliere regionale, commenta la mozione presentata questa mattina. “La viabilità della Valle Brembana e di parte dell’hinterland e della Valle Imagna è già stata messa a dura prova dalla chiusura di questa preziosa alternativa e non è pensabile chiedere ai nostri cittadini di restare in questa situazione fino alla prossima primavera” prosegue Lobati.

Con la mozione viene chiesto alla Giunta Regionale, in accordo con la Prefettura di Bergamo, l’istituzione di un tavolo per la viabilità volto alla gestione dell’emergenza e alla promozione di interventi immediati per la messa in sicurezza e la fluidificazione del traffico nel territorio interessato; l’attivazione di tutti gli strumenti finanziari necessari per sostenere l’intervento di messa in sicurezza, già stimato in 120mila euro e aggiornato, secondo recenti valutazioni, a 180mila, e a individuare le procedure più opportune, che consentano all’Amministrazione comunale di procedere ai lavori con la massima celerità evitando lunghi ITER autorizzativi.