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“Il progetto della Paladina-Sedrina va ripensato. Depositata interrogazione parlamentare”

Devis Dori (deputato AVS), Giuseppe Canducci e Oriana Ruzzini (Co-portavoci di Europa Verde prov. Bergamo): “Il progetto della Paladina-Sedrina va completamente ripensato, esistono soluzioni più sostenibili. Depositata interrogazione parlamentare”

AVS ed Europa Verde Bergamo annunciano la presentazione di un’interrogazione parlamentare alla Camera dei Deputati, a firma del deputato bergamasco AVS Devis Dori, indirizzata al Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, con riferimento al progetto stradale Paladina-Sedrina, terzo lotto della Tangenziale Sud di Bergamo.

Il progetto prevede un tracciato di 6,5 km — di cui quasi 5 km in galleria e oltre 1,5 km in trincea — interamente all’interno del Parco dei Colli, toccando anche la Valle del Giongo, area di elevata sensibilità ecologica e Zona Speciale di Conservazione (Natura 2000). L’investimento previsto supera i 520 milioni di euro, a fronte di un’opera che, secondo studi e osservazioni tecniche, non intercetterebbe più della metà degli attuali flussi di traffico della SS 470.

Associazioni, cittadini e il Comitato Salviamo il Parco dei Colli di Bergamo hanno già raccolto migliaia di firme contro l’infrastruttura, segnalando impatti ambientali, rischi idrogeologici e scarsa efficacia sulla mobilità.

“Abbiamo portato il caso in Parlamento perché un progetto nato negli anni Ottanta non può essere riproposto oggi senza un riesame completo. La tutela dell’ambiente impone cautela e trasparenza: non è accettabile compromettere un Parco regionale e una zona protetta per un’opera che non risolverebbe nemmeno il problema del traffico. Chiediamo che i Ministeri aprano un confronto vero con i Comuni, il Parco, i cittadini e le associazioni, valutando seriamente le alternative sostenibili. Il simbolo del Parco dei colli è il riccio e il riccio tradizionalmente rappresenta saggezza e protezione, quella saggezza che chiediamo ora anche alla politica e agli enti coinvolti, che devono invece avere a cuore la protezione dell’ambiente”, afferma Dori.

“La politica deve finalmente assumersi la responsabilità di dire chiaramente che il progetto, così com’è, non serve: è antieconomico e ad alto impatto. Esistono alternative più razionali e compatibili, come il raddoppio a quattro corsie e l’interramento selettivo dell’attuale SS 470 nel tratto Curno – Villa d’Almè. È un’opzione concreta, più economica e che utilizza un’infrastruttura già esistente. Ringraziamo il Comitato Salviamo il Parco dei Colli, guidato da Alessio Agliardi, per l’impegno fondamentale nel difendere questo patrimonio di tutti e inviatiamo tutti i cittadini a sottoscrivere la petizione”, afferma Canducci.

“Esistono soluzioni alternative, meno impattanti, per connettere la valle e al tempo stesso salvaguardare il territorio. La presenza di torrenti e corridoi ecologici impone una riflessione approfondita su ogni possibile intervento, nel pieno ascolto della cittadinanza e con la massima tutela delle aree di pregio coinvolte, caratterizzate da un elevato valore ecosistemico”, conclude Oriana Ruzzini.

Europa Verde – Provincia di Bergamo sollecita le istituzioni competenti ad attivare una valutazione comparativa seria e a garantire il coinvolgimento pieno della cittadinanza su un’opera che potrebbe cambiare irreversibilmente l’assetto paesaggistico del Parco dei Colli.