Logo

Temi del giorno:

Il Pd trevigliese suona la carica. Tura: “Serve un campo aperto”
Matilde Tura prende la parola durante la cena

Duecento persone alla cena benefica organizzata dalla capogruppo Pd Tura. Presenti Carnevali e Gandolfi, si è notata l’assenza del segretario provinciale Gabriele Giudici

L’agenda politica è fitta. A partire dall’anno prossimo saranno diversi gli appuntamenti elettorali che coinvolgeranno via via i vari livelli istituzionali, dai Comuni fino al Parlamento senza dimenticare Provincia e Regione. Si parte con le elezioni provinciali del 2026 per poi passare, a maggio del 2027, a quelle amministrative per le “big” Treviglio e Caravaggio (in contemporanea alle politiche). E, a seguire, nel 2028, le regionali: vietato, dunque, farsi trovare impreparati.

Il Partito Democratico trevigliese scalda quindi i motori in vista delle prossime sfide: nella serata di lunedì 1 dicembre la cena benefica organizzata dalla capogruppo Matilde Tura ha richiamato 200 persone tra cui diversi amministratori locali e rappresentanti di diverse realtà associative del territorio, tra cui l’associazione Il Germoglio, alla quale verrà destinata una parte del ricavato della serata.

Nel corso del suo intervento, Tura ha sottolineato la necessità di guardare oltre, verso un “campo aperto”. “La ricetta? Il Pd non basta: il campo largo è sì necessario, ma non sufficiente. Quello che ci serve – dice – è un campo aperto, che dia cittadinanza anche alle realtà civiche, alle associazioni, a tutte quelle realtà anche non strutturate ma che comunque fanno politica sul territorio, nel senso che portano avanti delle istanze, dei problemi e delle esigenze”.

Come? “Costruendo un dialogo non ideologico – prosegue la consigliera – che nasca, però, dal confronto su un’agenda di urgenze e denominatori comuni. Questo perché dobbiamo parlare non soltanto con i civici ma anche con chi, magari, in quel momento volta dall’altra parte o è schierato dall’altra parte”.

Ben rappresentata la “filiera” dem dai Comuni fino alla Regione, con il consigliere regionale Davide Casati, passando per la Provincia, con il presidente Pasquale Gandolfi e alcuni consiglieri, fino al capoluogo, con la sindaca di Bergamo Elena Carnevali. Tra gli assenti si è notata la mancanza del segretario provinciale del Pd Gabriele Giudici.

Cena PD Treviglio

La serata è stata scandita dai vari interventi. Gandolfi ha fatto presente che “sono stati quattro anni davvero complessi, ma il lavoro collettivo ci ha permesso di realizzare tutti i progetti del Pnrr e investire circa 150 milioni di euro nella riqualificazione delle scuole superiori. La provincia si è messa al tavolo con le istituzioni, Confindustria, sindacati e mondo della formazione, lavorando insieme per dare una visione al territorio. Quello che mi aspetto dal partito – dichiara – è che continui a essere forza di governo, che ci metta la testa sui problemi e proponga idee concrete”.

Poi, è il turno di Casati. “Oggi Treviglio è davvero il riferimento della Bassa? Abbiamo esempi di innovazione e scelte importanti – si interroga il consigliere regionale – che hanno fatto da capofila di questo territorio? In questa città abbiamo provato a sperimentare cose nuove e a confrontarci con Bergamo, Seriate e le altre grandi città della provincia? Non ne sono così sicuro. Tante le proposte concrete e pragmatiche avanzate dai nostri consiglieri comunali, che hanno provato a smuovere le cose, ma che sono, però, rimaste inattuate. Il mio auspicio – aggiunge – è fare il possibile, stando al vostro fianco, per arrivare al 2027 competitivi e credibili, appassionati e desiderosi di fare proposte belle, concrete, responsabili per cambiare anche Treviglio”.

Mariagrazia Morini, segretaria del circolo Pd di Treviglio, ha sottolineato l’impegno già avviato in vista delle amministrative 2027 e un focus su scuola e sicurezza. “Siamo già al lavoro per costruire un tavolo di coalizione alternativo alle forze di governo attuali. Stiamo raccogliendo idee da tutte le realtà e partiti coinvolti e le stiamo declinando in azioni concrete. Il primo tema riguarda il mondo della scuola, una risorsa fondamentale per il nostro territorio. Il secondo è la sicurezza, un tema cruciale per la vita quotidiana dei cittadini. L’obiettivo è dare centralità alla città all’interno della regione e garantire che le nostre azioni siano riconosciute e concrete”.