Cantiere fermo alla Rsd di Piario, Regione incalza l’Ats. Bertolaso: “Sei mesi per i lavori”
Dallo scorso giugno ospiti e dipendenti della Residenza Sociosanitaria per Disabili sono stati trasferiti a Bergamo: manca ancora una data certa di avvio delle operazioni. I consiglieri bergamaschi in coro: “Inacettabile, ritardi insostenibili”
Piario. La struttura è chiusa da più di 4 mesi, in attesa della ripresa dei lavori di ristrutturazione e riqualificazione dei locali interni. Nonostante gli annunci, il cantiere alla Residenza Sociosanitaria per Disabili (Rsd) di Piario non è ancora ripartito e ad oggi manca ancora sia una data certa di avvio delle operazioni come un cronoprogramma definito.
I ritardi stanno generando preoccupazioni nelle famiglie degli ospiti e nei dipendenti, dal 17 giugno temporaneamente spostati a Bergamo, a più di 35 chilometri di distanza, nella casa di riposo Santa Maria Ausiliatrice in un padiglione di Fondazione Carisma. Una soluzione temporanea che sarebbe dovuta durare il tempo necessario a far ripartire il cantiere, ma così non è stato.
Tra lunedì 1° dicembre e martedì 2 il tema è arrivato in Consiglio regionale con la risposta dell’assessore al Welfare Guido Bertolaso all’interrogazione scritta depositata dai consiglieri regionali del Pd Davide Casati e Jacopo Scandella e a quella orale presentata dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia Michele Schiavi. “Ho chiesto alla Giunta di spiegare perché, dopo cinque mesi di ritardo, l’azienda aggiudicataria non si sia ancora presentata in cantiere – spiega Schiavi -. Serve una risposta chiara, non ulteriori attese”.
Bertolaso ha ribadito che Ats Bergamo ha tutti gli strumenti normativi per poter realizzare i lavori e dopo specifica richiesta la Dg Welfare ha ricevuto una risposta chiara. La strategia prevede due opzioni. La prima consiste nella prosecuzione dei lavori con l’attuale impresa aggiudicataria, Geomar: entro il 31 dicembre sarà consegnato il progetto esecutivo rivisto, entro il 30 gennaio 2026 dovrà essere definito l’avvio effettivo dei lavori, che riprenderanno il 1° marzo, con conclusione prevista il 15 settembre, 180 giorni lavorativi. La seconda opzione prevede un nuovo affidamento in caso di inadempienza di Geomar: la procedura negoziata sarà indetta il 20 febbraio 2026, l’affidamento a nuova impresa avverrà entro il 30 aprile e i lavori si concluderanno entro il 30 ottobre.
“Il ritardo è insostenibile – sottolineano i due dem, Casati e Scandella -. La risposta dell’assessore indica sì la durata dei lavori, che non deve superare i 180 giorni, ma non dice nulla riguardo a quando questi lavori potranno effettivamente cominciare, cosa che deve accadere al più presto. Il rispetto dei tempi negli interventi di edilizia sanitaria è fondamentale, soprattutto in casi come quello della Rsd di Piario che è un riferimento fondamentale per le famiglie del territorio”.
“Ats Bergamo non ha saputo indicare una data certa, nonostante le ripetute e sollecite richieste – tuona Schiavi -. Solo dopo un articolo sulla stampa è stato indicato il mese di ottobre per il riavvio dei lavori, a cui però non è seguita nessuna comunicazione formale. A questo si aggiunge che la stessa azienda appaltatrice sta accumulando ritardi anche in un altro cantiere affidato da Ats, non è accettabile”.
“La Rsd di Piario – conclude il consigliere regionale della Lega Roberto Anelli – è un presidio fondamentale sia per le persone portatrici di disabilità intellettiva grave, che ogni giorno ricevono supporto riabilitativo e sono convolte in attività ricreative, che per i loro familiari. L’assessore Bertolaso ha offerto risposte precise, precisando che Regione Lombardia interverrà affinché venga rispettata la data del 30 ottobre per il completamento dei lavori, affidandosi nel caso con una procedura negoziata a una nuova impresa che offra tempi certi, in caso di risoluzione del contratto”.


