I nerazzurri, nel giorno della prima ufficiale di Palladino a Bergamo, completano la settimana perfetta ritrovando un successo che in Serie A mancava addirittura dal 21 settembre
Bergamo. L’Atalanta interrompe il digiuno e dopo 70 giorni torna a vincere in campionato nel giorno della prima ufficiale di Raffaele Palladino davanti al pubblico di Bergamo. Contro la Fiorentina sono sufficienti un gol in chiusura di primo tempo e uno in apertura di ripresa, ovvero quanto basta per spezzare una striscia di otto partite senza bottino pieno sul palcoscenico della Serie A e per dare continuità alla roboante affermazione di Francoforte.
La serata della New Balance Arena si apre con il saluto del popolo atalantino a Luis Muriel, tornato a Bergamo per salutare i suoi vecchi tifosi e la squadra nella quale ha giocato dal 2019 al 2024 segnando 54 gol. Per il colombiano c’è stato spazio per un giro di campo, tra gli applausi scroscianti dello stadio nerazzurro, con tanto di sciarpa regalata dalla Sud, a precedere il saluto da brividi sotto la Curva Pisani.
Subito emozioni, dunque, confermate da un avvio di partita piuttosto intenso. Per l’Atalanta, in campo con gli stessi undici che avevano iniziato la trionfale gara di Francoforte, sono subito brividi al 4′ quando Kean scatta sul filo fuorigioco e da posizione defilata impegna Carnesecchi, straordinario nel murare anche il successivo tentativo da due passi dell’ex Piccoli. La risposta dell’Atalanta però non si fa attendere: scollinato il 12′ di gioco il destro di Scamacca, ben imbeccato da De Ketealere, viene inchiodato a terra da De Gea, il quale si ripete poi a mano aperta per disinnescare proprio il piazzato del belga.
Un tentativo, quello del numero 17 nerazzurro, che precede una fase interlocutoria del match priva di emozioni, quantomeno fino al 27′ quando Lookman chiude il triangolo con Zappacosta, fermato dalla parata di piede dell’attento De Gea. I due portieri rispondono presente anche a dieci dall’intervallo: l’imbucata di Sohm premia Piccoli che calcia in porta trovando l’opposizione di Carnesecchi. Sul ribaltamento, De Ketelaere lascia partire un sinistro sul quale l’estremo difensore della Fiorentina vola e respinge. Per sbloccare un match che si sviluppa sul filo dell’equilibrio, serve il proverbiale episodio che matura, puntuale, al 41′: Kossounou riceve palla da De Ketelaere con un tiro-cross spedisce la palla all’incrocio dei pali beffando De Gea.
In avvio di ripresa, un paio di guizzi senza esito targati Kean, fanno da preambolo al raddoppio dell’Atalanta che, di fatto, mette il lucchetto alla partita: De Ketelaere irrompe di testa, sugli sviluppi da corner, De Gea respinge ma sulla sfera si avventa Lookman che di prima intenzione mette dentro il suo secondo gol consecutivo dopo la rete di Francoforte. La Dea, a questo punto, vola sulle ali dell’entusiasmo e non stacca il piede dall’acceleratore: De Gea disinnesca la spizzata aerea di De Roon, poi le fiammate di Lookman e De Ketelaere non vanno a bersaglio. L’Atalanta rimane padrona del campo gestendo l’andatura di una gara dove la Fiorentina crea pochissimi grattacapi alla retroguardia nerazzurra, eccezione fatta per il colpo di testa di Kean che accarezza il palo all’imbocco del segmento finale. Un dettaglio puramente marginale, perché la Dea, dopo Francoforte, infila la seconda vittoria consecutiva mantenendo blindata la propria porta. Continuità, appunto. Proprio quella che l’Atalanta stava fortemente cercando.
Marcatori: 41′ Kossounou, 52′ Lookman
Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi; Kossounou, Hien (87′ Kolasinac), Djimsiti; Bellanova, De Roon, Ederson (67′ Pasalic), Zappacosta (67′ Zalewski); De Ketelaere, Lookman (77′ Kamaldeen); Scamacca (77′ Krstovic). All. Palladino.
A disp.: Sportiello, Rossi, Ahanor, Bernasconi, Musah, Brescianini, Samardzic, Maldini
Fiorentina (3-5-2): De Gea; Pongracic, Marì (75′ Comuzzo), Ranieri; Dodo (64′ Fortini), Mandragora, Fagioli (64′ Gudmundsson), Sohm (79′ Ndour), Parisi; Kean, Piccoli (79′ Richardson) . All. Vanoli.
A disp.: Lezzerini, Martinelli, Viti, Ndour, Kouadio, Nicolussi Caviglia, Kouamé
Arbitro: Marcenaro di Genova
Ammoniti: 59′ Pongracic, 69′ Marì, 71′ Mandragora, 84′ Hien
Espulsi: –
Note: spettatori 21.591, incasso 498.569,87 euro, recupero 1′ pt e 4′ st