Remuzzi: “Il fine vita va affrontato ‘In punta di piedi’, come fanno gli infermieri bravi vicino a chi sta per morire”
“Non dimentichiamoci che la Legge è il posto più inospitale per depositarci le ultime volontà. Sono temi nei quali è difficilissimo entrare”
“In punta di piedi” è titolo dell’ultimo libro di Giuseppe Remuzzi. “C’è un valore negli ultimi momenti della vita e deve essere il nostro”.
“È un tema così delicato che va affrontato con garbo, con delicatezza, dobbiamo avvicinarci alla trattazione in punta di piedi, come fanno gli infermieri più bravi quando entrano nella stanza di una persona che sta per morire”.
“Quando la morte colpisce alle spalle, è tutto più facile, ma il più delle volte ce l’hai di fronte e allora «sei completamente indifeso», mi dice una volta un ammalato”. Inizia così il capitolo “Fine vita e pubblica piazza” scritto da Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri. “Di medicina e di medici si parla spesso (non sempre a proposito), ma della morte quasi mai. Peccato, perché se ce l’hai davanti per settimane o per mesi, come diceva quell’ammalato, ti senti perso. Del resto ci dobbiamo fare i conti tutti, presto o tardi. Quando la morte colpisce alle spalle, è tutto più facile, ma il più delle volte ce l’hai di fronte e allora «sei completamente indifeso», mi dice una volta un ammalato. Di medicina e di medici si parla spesso (non sempre a proposito), ma della morte quasi mai. Peccato, perché se ce l’hai davanti per settimane o per mesi, come diceva quell’ammalato, ti senti perso. Del resto ci dobbiamo fare i conti tutti, presto o
tardi”.
Il tema del fine vita è di grandissima attualità. Tutti noi siamo stati molto colpiti dalla morte delle gemelle Kessler. “La loro si può definire una scelta d’amore. Una delle due, credo che fosse Helen, ma non ci giurerei, era malata, era depressa, era probabilmente molto vicina al momento della fine della sua vita. E l’altra, che ha vissuto tutta la vita con questa sua gemella, non avrebbe potuto sopportare di essere sola da una parte, ma in un certo senso forse non avrebbe voluto che la gemella morisse da sola. E quindi io la trovo quasi una scelta d’amore nell’ambito del fatto che ciascuno di noi deve poter decidere come morire ed eventualmente quando. E sono cose personali, difficilissime da discutere”.
“Non dimentichiamoci che la Legge è il posto più inospitale per depositarci le ultime volontà. Sono temi nei quali è difficilissimo entrare”.
Inizia così la video intervista a Giuseppe Remuzzi che sabato29 novembre alle 18 presenterà alla libreria Incrocio Quarenghi, in via Quarenghi, 32 a Bergamo il volume: “In punta di piedi”.

