Finge di vendere calzini ma propone droga: nei guai un 43enne
L’uomo è stato arrestato in via Quarenghi dalla Polizia Locale. Era stato scarcerato a maggio dopo aver scontato 4 anni e 4 mesi in carcere per rapina e spaccio
Bergamo. Con la scusa di vendere dei calzini, ha proposto della droga a due connazionali, ma è stato visto dalla Polizia Locale di Bergamo ed è finito in manette.
Nel pomeriggio di mercoledì 26 novembre gli agenti erano impegnati in un servizio interforze di controllo del territorio in collaborazione con la questura. Erano in via Quarenghi quando, intorno alle 15.30, hanno notato tre soggetti nordafricani che stavano parlando. Uno di loro stava mostrando dei calzini poi ha estratto qualcosa dalla tasca e lo ha porto agli altri due. Alla vista delle divise, uno dei tre ha fatto un cenno agli altri e il gruppetto si è disperso nel giro di pochi secondi.
Gli agenti hanno seguito il venditore di calzini e lo hanno fermato per identificarlo. L’uomo, Y.B., marocchino di 43 anni, irregolare, ha detto loro che i suoi documenti erano in un negozio di kebab poco distante, così si è incamminato insieme ai vigili per andare a recuperarli. Nel tragitto ha però fatto cadere a terra un ovetto di plastica che è stato recuperato: all’interno c’erano quattro dosi di cocaina per un totale di 3,70 grammi.
Il marocchino è stato portato in questura e perquisito. In un pacchetto di sigarette nascondeva 10,70 grammi di hashish, così ai suoi polsi sono scattate le manette con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Giovedì mattina Y.B. è stato accompagnato in tribunale. L’uomo aveva scontato una pena detentiva di 4 anni e 4 mesi per rapina e spaccio ed era stato scarcerato lo scorso maggio. Da quel momento ha vissuto lavorando saltuariamente nei mercati e dormendo a casa di amici.
Al giudice ha detto di essersi fermato con i due connazionali perché questi gli avevano chiesto qualche moneta per comprare qualcosa da mangiare. Ha dichiarato di essere tossicodipendente, di assumere regolarmente cocaina e hashish e di avere il vizio del gioco.
Il giudice ha convalidato l’arresto e disposto la misura cautelare del divieto di dimora a Bergamo e in provincia. Il processo è stato rinviato al 29 gennaio 2026.



