Bilancio di Palafrizzoni, in tre anni più di 68 milioni di opere. Gandi: “Tanti limiti per i Comuni”
Approvato in Giunta lo schema per il triennio 2025-28. Nei servizi restano rilevanti le quote per politiche sociali, scuola e turismo: “Il documento non chiede particolari sacrifici a nessuno”
Bergamo. È stato approvato in Giunta il bilancio di previsione per il triennio 2026-2028, step cruciale nella definizione dei documenti di programmazione del Comune di Bergamo prima del passaggio in Consiglio comunale.
In modo da disporre di strumenti di programmazione pienamente operativi già a inizio esercizio 2026, i principali documenti di programmazione saranno presentati al Consiglio prima dell’inizio del nuovo anno nelle sedute tra il 15 e il 18 dicembre, data di approvazione prevista che segnerebbe un nuovo record.
“Presentiamo il bilancio di previsione per la prima volta a fine novembre – dichiara Sergio Gandi, vicesindaco e assessore al bilancio -. Un dato che sottolineo perché ci consente di essere pienamente operativi dal 1° gennaio 2026. Saremo in grado di compiere una serie di scelte e di azioni nonostante i problemi e i limiti che i Comuni vivono”.
Durante la scrittura del bilancio di previsione per il prossimo triennio sono stati affrontati dei vincoli, legati a fattori interni ed esterni e al contesto normativo. Tra i primi rientrano il completamento dei lavori finanziati dal Pnrr, l’aumento della spesa per la restituzione delle quote capitale e per il pagamento degli interessi passivi sui mutui e la graduale diminuzione dei dividendi da A2A.
Tra i vincoli esterni sono stati evidenziati la conferma del generalizzato aumento dei costi per l’acquisizione di beni e servizi, l’incremento della domanda di servizi, specie in riferimento all’assistenza scolastica degli alunni disabili e la crescente spesa nell’ambito dei minori, e la necessità di fare fronte agli oneri derivanti dal rinnovo dei contratti nazionali del personale comunale.
Complessivamente le penalizzazioni sulla spesa corrente sono pari a circa 1,4 milioni di euro per il 2026, a circa 1,37 milioni per il 2027 e a circa 1,36 milioni per il 2028. Sul fronte delle entrate correnti, confermata la sostanziale impossibilità di agire sulle entrate di maggiore rilievo (Imu e addizionale Irpef).
La Giunta ha disposto, con decorrenza 1° gennaio 2026, la rivalutazione delle tariffe del canone unico patrimoniale in materia di occupazione del suolo, pubblicità e affissione, sulla base della variazione dell’indice Istat intervenuta nel 2025 rispetto al 2024. Ma anche adeguamenti della compartecipazione dell’utenza ai costi del servizio del trasporto scolastico e del centro ricreativo diurno estivo, entrambe invariate da diversi anni.
Sulle entrate relative al Titolo I, si registra un andamento positivo. Per il 2026 si prevede un incremento del gettito dell’addizionale Irpef, per effetto della crescita in città del reddito imponibile medio, che sale a 23,8 milioni di euro e quello dell’imposta di soggiorno che sale a 3,8 milioni di euro. Per il 2026 si prevede un Imu a 41,8 milioni di euro, come gettito ordinario, a cui aggiungere 2,6 milioni di euro a titolo di recupero evasione; la Tari, 21 milioni di euro; il Fondo di Solidarietà Comunale (Fsc), 10,8 milioni di euro.
La spesa corrente è stata rivista in un’ottica di massima tutela degli equilibri e di salvaguardia del necessario livello quali-quantitativo dei servizi. Nel 2026 si assiste a una diminuzione complessiva di circa 3,08 milioni rispetto al dato del 2025 nella dotazione dei servizi (da 66,676 milioni a 63,591 milioni di euro). Privilegiato il pieno consolidamento dei servizi a favore di cittadini e del territorio e, dove finanziariamente possibile, il loro incremento.
Su un totale complessivo di circa 63,6 milioni di euro di dotazione dei servizi, restano rilevanti le quote del 35% delle politiche sociali, del 27% di educazione scuola e infanzia, del 15% di cultura turismo e tempo libero, del 12% per le politiche del territorio.
Investimenti
La programmazione triennale dei lavori pubblici (2026-2028), prevede una spesa di oltre 68 milioni di euro, di cui più di 30 milioni nel 2026, oltre 21 milioni di euro nel 2027 e 15 milioni di euro per il 2028.
Si ricordano, tra gli interventi, la sistemazione idraulica della valle di Astino (5 milioni di euro); la sistemazione idraulica della valletta di via Goisis (2,2 milioni di euro); sistemazione idraulica della valletta di via Giovanni Maironi da Ponte (1,5 milioni di euro, nel 2027); la manutenzione straordinaria delle strade con rifacimento asfaltature (1,3 milioni di euro); la realizzazione della corsia reversibile con installazione di portali in località Pontesecco (un milione di euro, con compartecipazione da parte della Provincia); l’intervento sulla palestra dell’Istituto comprensivo Santa Lucia in via Grataroli (5,9 milioni di euro, nel 2027); gli interventi di recupero e manutenzione straordinaria del patrimonio abitativo Sap (1,2 milioni di euro); l’intervento di adeguamento, restauro e valorizzazione del complesso “Angelo Mai” ed ex chiesa di S. Michele (3 milioni di euro, nel 2027); quanto allo sport, gli interventi di ammodernamento dell’impianto di atletica Coni e i contributi dati alla riqualificazione dei campi sportivi di Valtesse e Boccaleone.
“Il bilancio non chiede particolari sacrifici a nessuno e conferma il budget dello scorso anno e il livello dei servizi ai cittadini – aggiunge Gandi -. Gli investimenti nel 2026 saranno di 30 milioni di euro solo per i lavori pubblici, a dimostrazione di un Comune che sa lavorare e sa costruire una prospettiva davanti a sé”.
Sergio GandiConsiderando gli interventi già avviati negli scorsi anni, finanziati anche da terzi, non ricompresi nella programmazione triennale dei lavori pubblici e che hanno realizzazione pluriennale e gli altri investimenti (anche Pnrr), la quota, per il 2026, degli investimenti sale a quasi 190 milioni di euro.
La copertura degli investimenti in conto capitale deriva in maniera prevalente dal Pnrr, contabilizzazione realizzazione opere a scomputo standard qualitativo e oneri di urbanizzazione, contributi statali, regionali, da amministrazioni pubbliche, da imprese e istituzioni sociali private che il Comune di Bergamo, attraverso i suoi uffici, ha avuto la capacità di cogliere e gestire.
Il bilancio, depositato giovedì, è consultabile sul sito del Comune.


