Logo

Temi del giorno:

Associazione panificatori bergamaschi, nasce ‘QuiVicino’: il pane a sostegno dell’economia agricola locale

Una filiera corta, tracciabile, di prossimità e solidale che valorizza Bergamo e la sua comunità

QuiVicino – Il Pane di Bergamo” è il nuovo progetto di promozione territoriale promosso da Associazione Panificatori Bergamaschi (Aspan), realizzato in collaborazione con Minetti1980 e Molino Magri, con il contributo di Camera di Commercio di Bergamo, il sostegno di Confcommercio Bergamo e con il supporto del Comune di Bergamo, attraverso l’assessorato alle politiche sociali, longevità, salute e sport guidato da Marcella Messina.

Il coinvolgimento congiunto di attori privati e partner istituzionali caratterizza l’intero progetto: la collaborazione tra Aspan, le imprese della filiera, la Camera di Commercio di Bergamo, Confcommercio Bergamo, il Comune di Bergamo e l’Associazione Cure Palliative Odv – Ets configura un modello strutturato di partenariato territoriale, in cui competenze e responsabilità diverse concorrono a promuovere sviluppo economico locale, qualità produttiva e impatto sociale a beneficio della comunità.

Come sottolinea Giovanni Zambonelli, Presidente della Camera di Commercio di Bergamo, “‘QuiVicino’ lega agricoltura, trasformazione e vendita in un’unica filiera corta e tracciabile. È un esempio concreto di come la collaborazione possa generare valore trasparente per l’intera comunità”.
Anche il mondo del commercio di vicinato riconosce il valore dell’iniziativa. “Questo progetto offre ai panificatori artigiani strumenti concreti per creare un pane riconoscibile e raccontarne le origini – evidenzia Oscar Fusini, Direttore Confcommercio Bergamo –. Confcommercio Bergamo lo sostiene perché rafforza il legame fra chi produce e chi vive il territorio”.

“QuiVicino” nasce per dare valore al territorio partendo dalla materia prima: farine ottenute esclusivamente da grani coltivati in Lombardia, tracciabili in ogni fase, dal campo al forno. Una scelta che sostiene l’economia agricola locale e favorisce la prossimità produttiva, riducendo i passaggi e garantendo qualità e trasparenza. La vicinanza tra coltivazioni, molino e forni consente un impatto ambientale ridotto, traducendo in pratica un’economia realmente circolare e di territorio.

“QuiVicino nasce per mettere in luce il valore del lavoro e delle competenze del nostro territorio – afferma Massimo Ferrandi, Presidente Aspan –. I panificatori hanno a disposizione una farina che permette loro di offrire un pane riconoscibile, ricco di significato e legato alla nostra identità locale. Il consumatore può contare su un esempio di filiera territoriale che invita a riflettere maggiormente sulla provenienza e sulle caratteristiche del prodotto. Inoltre, parte del ricavato della vendita delle ostie che identificano il pane QuiVicino sostiene l’attività dell’Associazione Cure Palliative Odv-ets a favore dell’Hospice ‘Kika Mamoli e Arnaldo Minetti’ dell’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo, presidio sanitario di riferimento per la comunità”.

Sul fronte della trasformazione, il progetto valorizza in modo particolare il lavoro del molino. “QuiVicino unisce la qualità dei grani lombardi, la collaborazione con gli artigiani e una trasparenza reale verso i consumatori – aggiunge Stefano Magri, titolare di Molino Magri –. Utilizzare grano coltivato in Lombardia e trasformarlo direttamente nel nostro molino significa valorizzare il territorio e dar vita a un prodotto sostenibile”.

Generico novembre 2025

Grazie alla collaborazione con Ostificio Prealpino Srl (del gruppo Minetti1980), “QuiVicino” introduce un sistema di identificazione alimentare direttamente sul prodotto: ogni pane reca un’ostia con il logo del progetto, simbolo di riconoscibilità e trasparenza.
“Ciò che amo di questo progetto – dichiara Aurora Minetti, Amministratrice Unica di Minetti1980 – è la prossimità reale, ma anche la scelta di costruire un equilibrio sostenibile con gli agricoltori: materie prime selezionate direttamente, senza richieste eccessive che mettano in difficoltà chi coltiva. La logistica ravvicinata significa tempi di consegna più rapidi, costi di trasporto ridotti per i forni aderenti e tutela per l’ambiente. E parte del ricavato della vendita delle ostie va a sostegno di un progetto di cura e solidarietà che sentiamo profondamente”.

I panificatori che desiderano aderire al progetto possono farlo attraverso un percorso semplice e strutturato:
• Forniture: le richieste di farina devono essere inviate a Minetti1980, che cura la distribuzione diretta della linea dedicata.
• Riconoscibilità: ogni prodotto reca l’ostia identificativa con il marchio “QuiVicino”, a garanzia di appartenenza alla filiera.
• Kit di comunicazione: ogni aderente riceve un kit con locandina del progetto; è inoltre previsto il supporto alla comunicazione digitale, con contenuti geolocalizzati sui canali ufficiali di Aspan.

Con la farina “QuiVicino” si offre ai panificatori un prodotto di livello elevato, trasparente e competitivo, che restituisce valore a ogni passaggio della filiera, dall’agricoltore al cliente finale.
“QuiVicino” è, a tutti gli effetti, il pane che unisce identità, valore territoriale e sostegno concreto alla comunità.