Treviglio, a marzo scatterà l’imposta di soggiorno: “Previsto un gettito di 40mila euro”
La misura, inserita nel bilancio previsionale, finanzierà interventi per valorizzare il turismo cittadino
Treviglio. Verrà introdotta a partire da marzo del prossimo anno l’imposta di soggiorno: la misura, annunciata mercoledì 26 novembre nel corso della conferenza stampa di presentazione del bilancio previsionale 2026/2028, nasce da un percorso condiviso con le associazioni di categoria e le strutture ricettive cittadine, con l’obiettivo di sostenere interventi a beneficio del turismo e, al contempo, valorizzare l’offerta culturale della città.
L’imposta prevede contributi di 2 euro per gli hotel da tre e quattro stelle e di 1,50 euro per le altre strutture ricettive come B&b e affittacamere, applicabili fino a cinque notti consecutive e solo ai maggiorenni, con alcune categorie escluse tra cui disabili, accompagnatori e chi soggiornerà in città per cure sanitarie.
Le interlocuzioni con gli operatori sono iniziate lo scorso 22 ottobre, a quando il Comune ha convocato un incontro con Federalberghi, Confcommercio e i titolari delle strutture ricettive a cui è seguita la compilazione di un questionario per la raccolta di esigenze e proposte. Sulla base dei suggerimenti ricevuti, il regolamento è stato modificato e, successivamente, confermato.
“L’imposta che sarà approvata con una delibera del consiglio comunale a dicembre – spiegano il sindaco Juri Imeri e l’assessore al Bilancio Valentina Tugnoli – genererà circa 40mila euro che verranno interamente destinati al comparto del turismo. I fondi serviranno, quindi, per realizzare brochure informative cartacee e digitali, introdurre agevolazioni sui parcheggi per i visitatori, sconti sui musei e il potenziamento del trasporto urbano dedicato ai turisti”.

Tugnoli, poi, ha fatto il punto sulle voci che compongono il bilancio con un focus sul piano degli investimenti del Comune per il triennio 2026-2028 che prevede opere per oltre 14 milioni di euro tra le quali spiccano: la riqualificazione del parco urbano della Cava Vailata, il completamento della palestra Gatti e gli interventi sul Centro Civico. Buone notizie anche sul fronte dell’indebitamento dell’ente destinato a diminuire e a chiudere, nel 2028, a circa 24,9 milioni di euro (in netto calo rispetto ai 44 milioni del 2011).
“Quest’anno – prosegue l’assessore – l’utilizzo degli oneri di urbanizzazione per la parte corrente è stato ridotto significativamente, passando da una media di 650mila euro a 120mila. Le entrate correnti dell’ente sono costituite per il 64% da tributi, per l’8% da trasferimenti e per il 28% da entrate extra-tributarie. La gestione attiva del nostro patrimonio ci permette di stimare circa 3 milioni di euro di introiti, senza prevedere tensioni di cassa”.


