“Il sindaco Semperboni? Uno squilibrato”, “Fatto gravissimo, querelerò”
Le parole di Giacomo Carrara, consigliere di minoranza, lunedì sera durante l’ultima seduta di consiglio comunale ad Albino. Il nome del primo cittadino di Valbondione emerso durante la discussione sulla sanità territoriale
Albino. Il tema della discussione, come spesso accade nei Comuni bergamaschi, era la sanità territoriale. Si discuteva della possibilità che i sette medici ospitati nell’ambulatorio di via Volta si spostino in un’altra sede, forse in un paese confinante, quando lunedì sera in Consiglio comunale ad Albino il discorso è uscito dalla città del Moroni per arrivare fino all’alta Val Seriana.
Lorenzo Bertacchi (FdI), capogruppo di maggioranza, ha citato l’impegno di Walter Semperboni, sindaco di Valbondione, nel cercare di garantire la presenza di medici di base nel suo Comune. In un successivo intervento, il consigliere di minoranza Giacomo Carrara ha definito Semperboni “uno squilibrato” rimandando al riferimento usato da Bertacchi.
Venuto a conoscenza dell’espressione usata, il primo cittadino non usa mezzi termini per manifestare il suo sdegno. “Si tratta di un fatto gravissimo – sostiene Semperboni -. Neanche conosco questa persona. Mi è stato dato dello squilibrato in un luogo pubblico, un’offesa che tutti hanno potuto sentire”.
Il sindaco ha informato con una lettera il Prefetto di Bergamo, Luca Rotondi, di quanto successo durante il Consiglio albinese e mercoledì, 26 novembre, si è recato in caserma per sporgere querela ai carabinieri.
Nel pomeriggio di mercoledì sono arrivare le scuse di Carrara a Semperboni. “Il mio commento – scrive il consigliere di minoranza – non intendeva ledere la dignità del sindaco nè l’istituzione che rappresenta, è stato pronunciato durante un confronto acceso tra gruppi consiliari. Tuttavia riconosco che l’espressione usata sia sbagliata e desidero esprimere sinceramente il mio rammarico”.

