L'iniziativa
|CasAlzheimer, già “adottati” spazi e camere per 113.000 euro: “La cura passa anche dalla qualità degli ambienti”
Tra i benefattori anche Roby Facchinetti e alcuni imprenditori del territorio, chiamati a raccolta dall’Accademia dello Sport per la Solidarietà. Continuano gli investimenti: il prossimo anno un poliambulatorio e la riqualificazione di una delle residenze del Carisma
Sono circa novemila le persone che soffrono di demenza in provincia di Bergamo e il fenomeno, strettamente legato all’invecchiamento della popolazione, non vede inversioni di tendenza nel breve periodo.
Intercettando il crescente bisogno di assistenza da parte di questa fetta di popolazione, il 5 ottobre dello scorso anno la Fondazione Carisma ha inaugurato il “Centro residenziale per la cura e l’assistenza delle persone affette da demenza”, i cui spazi sono stati progettati come una casa, con le camere che si affacciano sul giardino esterno, mentre i soggiorni e tutti gli altri spazi collettivi sono rivolti verso la corte centrale.
Un centro d’eccellenza, dotato di 106 posti letto che vanno ad aggiungersi ai 504 posti per i ricoveri delle altre 4 residenze di Carisma: camere per gli ospiti, per la stragrande maggioranza ad uso singolo, sale per il cinema e il teatro, le sale della musica e dell’arte, le sale di culto, la stanza “snoezelen” con letto multisensoriale, la nursery per la doll therapy, la beauty room, il giardino invernale, il bar, il negozio, le palestre polivalenti.
Spazi che la Fondazione ha deciso di aprire alla “adozione” da parte di associazioni o privati che abbiano il piacere di sostenere, tramite il progetto “Una madeleine per ritrovarsi”, tutta l’attività e la filosofia del centro, lasciando un segno tangibile e permanente, ricambiato con una targa di ringraziamento che porterà per sempre il nome del suo benefattore.
“Abbiamo progetti importanti e nessun può fermare la nostra voglia di migliorare i servizi a disposizione della città – ha sottolineato con grande entusiasmo Miro Radici, presidente di Fondazione Carisma – Abbiamo svolto un lavoro certosino sul personale, investendo su giovani dottori che oggi è sempre più difficile trovare. Nel nostro percorso abbiamo avuto la fortuna di incrociare Giovanni Licini e la sua Accademia dello Sport per la Solidarietà, che ci ha spinti a trovare un modo per aiutare Carisma”.
E proprio l’Accademia dello Sport per la Solidarietà ha tirato le fila e si è fatta promotrice dell’iniziativa, in primis adottando direttamente due palestre dedicate alla riabilitazione per i malati e poi invitando i propri sponsor e sostenitori a fare lo stesso.
Il risultato è stato un assegno da 113.000 euro consegnato tra le mani di Miro Radici, frutto di tutte le donazioni arrivate finora: tra i benefattori anche Roby Facchinetti, che ha adottato la sala della musica, Domenico Bosatelli, che ha dato il suo nome alla sala Cinema e Teatro, Claudio Bombardieri (una camera singola), Fabrizio Arizzi (una singola), Ezio e Barbara Birolini (una singola) e Vittorio e Maria Lumina (la sala Culto).
“Abbiamo subito dato la nostra disponibilità – ha raccontato Giovanni Licini – Oggi è quasi impossibile mantenere un malato in casa e l’unica possibilità è avere strutture adeguate come questa. Il nostro impegno è sempre stato quello di stare vicini alle fragilità del territorio e lo confermiamo anche per il prossimo anno, quando taglieremo il traguardo dei 50 anni di attività. Il coinvolgimento del consiglio direttivo dell’Accademia e dei nostri sostenitori è stato diretto, per fare in modo che CasAlzheimer abbia sempre un aiuto, anche dopo di noi”.
A spiegare la logica dell’iniziativa è stato il dottor Alex Soli, neuropsicologo: “Il centro offre 97 camere da letto e 29 stanze tematiche: tutti questi luoghi rappresentano per i malati un punto di luce, un faro nella nebbia della demenza, capaci di stimolare la reminiscenza di ricordi incorruttibili, lontani nel tempo. Colori, immagini, suoni, odori peculiari: per non arrendersi alla malattia serve una rete di punti di luce, perché i ricordi più lontani sono quelli che resistono di più anche nella fase più avanzata della demenza”.
Un richiamo alle “madeleine” di Marcel Proust.
“La nostra è una struttura nuova e innovativa, che non ha eguali in Italia, pensata specificatamente per curare le persone con Alzheimer – ha rivendicato con orgoglio il direttore generale Fabrizio Lazzarini – Cinquecentoquattro posti letto, più i 106 di CasAlzheimer, distribuiti su cinque residenze nelle quali lavorano 300 operatori sociosanitari, 20 medici, 80 infermieri, 40 fisioterapisti. E ancora: due centri diurni e un parco da 17.000 metri quadrati. Abbiamo servizi per la presa in carico totale del paziente, da quando sono a casa a quando terminano la loro vita. Una presa in carico qualificata, pur nella difficoltà di trovare queste risorse umane. CasAlzheimer è nata per dare una mano alla città, curando i malati anche con la qualità dell’ambiente e adeguando gli spazi anche per una possibile gestione di una futura emergenza pandemica. Con ‘Una madeleine per ritrovarsi’ speriamo di avere una grossa mano nella realizzazione del nostro progetto: l’obiettivo è quello di arrivare a raccogliere un milione di euro tramite questa strada”.
Ma gli investimenti, in ottica futura, non si fermano mai.
Al momento è in corso la ristrutturazione e la completa rimessa a nuova della prima residenza, datata 2000, per adeguarla allo stesso livello qualitativo delle successive: un intervento da 3 milioni di euro, già partito e con un traguardo fissato nell’autunno 2026.
A breve (si parla del primo trimestre del prossimo anno) verrà poi inaugurato uno spazio poliambulatoriale realizzato con un investimento da mezzo milione di euro, al quale ha contribuito una sostanziosa donazione della famiglia del giornalista Marco Dell’Oro, prematuramente scomparso nel dicembre 2023.
“In questo luogo si incontrano due giganti di Bergamo: Miro Radici, che guida Carisma, e l’Accademia dello Sport per la Solidarietà, che ogni anno fa qualcosa di bello e utile per il suo territorio – si è complimentato Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia – Questa è la generosità di Bergamo, la sua volontà di stare vicino ai più deboli e la sua capacità di intercettare le necessità. Un territorio che non si spaventa di fronte alla difficoltà, ma che pensa subito a come si possono risolvere i problemi”.
“Si sta costruendo un vero e proprio polo geriatrico, capace di prendere in carico i pazienti in tutti quelli che tecnicamente vengono definiti i ‘setting’ – ha concluso la sindaca di Bergamo, Elena Carnevali – Qui si è buttato il cuore oltre l’ostacolo, sforzo economico ma soprattutto di pensiero scientifico e di ricerca, di capacità di costruire ambienti idonei, perché nelle malattie cognitive quello che non riesce a fare la terapia farmacologica lo possono fare le condizioni ambientali”.





