Accusata di aver ucciso un’anziana spingendola dalla finestra: confermata condanna a 18 anni
Dopo circa due ore e mezza di camera di consiglio, i giudici della Corte d’Assise d’Appello di Brescia hanno ribadito la responsabilità della 27enne Krystyna Mykhalchuk. In primo grado, lo scorso gennaio, la donna era già stata riconosciuta colpevole dell’omicidio di Rosanna Aber, 77enne morta il 22 aprile 2022 precipitando dalla finestra della sua camera al quarto piano
La Corte d’Assise d’Appello di Brescia ha confermato la condanna a diciotto anni di reclusione per il delitto di Colognola. Dopo circa due ore e mezza di camera di consiglio, i giudici hanno ribadito la responsabilità di Krystyna Mykhalchuk, 27enne ucraina che vive a Scanzorosciate con marito e figlia. In primo grado, lo scorso gennaio, la donna era già stata riconosciuta colpevole dell’omicidio di Rosanna Aber, la 77enne morta il 22 aprile 2022 precipitando dalla finestra della sua camera al quarto piano di un condominio di via Einstein. Secondo l’accusa, la caduta sarebbe stata provocata da una spinta dell’imputata.
Il sostituto procuratore generale Giulia Labia e l’avvocato di parte civile Alessandro Zonca, legale dei figli della vittima, Gianandrea ed Elisabetta Besana, avevano chiesto che venisse confermata la sentenza di primo grado. I difensori di Mykhalchuk, gli avvocati Enrico Pelillo e Andrea Pezzotta, avevano invece insistito per l’assoluzione. La imputata era accusata anche di avere effettuato prelievi con il bancomat della vittima, circostanza da lei stessa ammessa. La scoperta dei prelievi, secondo la ricostruzione accusatoria, avrebbe provocato l’ira di Aber e dato origine alla colluttazione culminata nella caduta fatale.
La difesa aveva inoltre chiesto di riaprire il processo per acquisire documenti sanitari relativi allo stato fisico della vittima — in particolare per chiarire il suo peso — e per disporre una nuova perizia sulla dinamica della caduta. L’avvocato Pezzotta ha già annunciato il ricorso in Cassazione.


