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L’Eintracht attende l’Atalanta, Toppmöller: “Obiettivo tre punti, l’atmosfera sarà unica”

Il tecnico alla vigilia della sfida europea: “Meriterebbe una classifica migliore, si difende bene e ha attaccanti forti: è stata condizionata dal ‘caos’ Lookman e dal cambio di allenatore. L’ho guardata molto. Decisiva? No, ma vale un grande salto”

Francoforte (Germania). Dopo aver raccolto 4 punti in altrettante partite, l’Eintracht Francoforte ha bisogno di cambiare passo in Champions League. La partita contro l’Atalanta può essere l’occasione per rialzare la testa: “Ma non è una finale, anche se può farci fare un grande passo avanti”, afferma Dino Toppmöller, allenatore dei tedeschi che ha preso in mano la squadra nel 2023, che sta vivendo la sua terza Champions League in carriera, la prima da capo allenatore dopo essere stato assistente di Julian Nagelsmann nelle sue esperienze tra Lipsia e Bayern Monaco.

Figlio di Klaus, ex attaccante e allenatore (nel 2002 ha portato il Leverkusen in finale di Champions League, il 45enne deve fare i conti con le assenze della giovane star Can Uzun, classe 2005, già 6 gol e 4 assist in stagione, fuori per un problema muscolare fino a inizio dicembre, e di un altro dei gioielli, Hugo Larsson, 21enne svedese seguito da mezza Europa. Dopo tanti mesi è rientrato a lavorare con la squadra Oscar Højlund, fratello dell’ex atalantino Rasmus, “ma non sarà a disposizione”, come anche Elias Baum, “che ha avuto una gastroenterite e andrà valutato”.

“La nostra tabella di marcia chiara: vogliamo i tre punti, insieme ai nostri fantastici tifosi, visto che domani ci sarà un’atmosfera particolare per tutti. Non capita spesso di giocare quando c’è un gemellaggio: tutti non vedono l’ora, anche io sono molto curioso di capire come sarà vissuta, magari ci porta bene” ha detto il tecnico facendo riferimento alla nota amicizia che esiste tra le due tifoserie. “Ci sarà un sostegno pressoché totale. Ai ragazzi l’ho detto subito quando siamo entrati allo stadio: si sente l’effetto della Champions League, voglio lo sentano e lo trasportino in campo”.

 

“Partiamo al 50-50” specifica Toppmöller, che poi passa agli elogia per l’Atalanta: “Hanno una buona fase difensiva, subiscono pochi gol. In campionato hanno qualche problema, ma meriterebbe una classifica migliore. Ha pareggiato tante partite, ad esempio. E so cosa significa quando manca quel pizzico di fortuna”.

“Dopo un cambio di allenatore bisogna ritrovarsi: per tanti anni hanno avuto lo stesso. È difficile avere lo stesso funzionamento di prima, serve un riadattamento. Poi c’è stato il caos di Lookman, è una situazione che potrebbe danneggiare la squadra. Ma resta una squadra forte, con attaccanti top: De Ketelaere è molto creativo, Lookman era cercato da grandi club e so come lavora. Li ho visti contro il Marsiglia, ho studiato bene la partita: in generale, l’Atalanta l’ho guardata molto negli scorsi anni, visto il gioco brillante che esprimeva”.

Il tema tattico sarà chiaro: “Noi vogliamo pressare alto e l’Atalanta non si chiuderà dietro, non farà catenaccio. È quello che hanno dimostrato negli anni: sono robusti, fisici, così hanno ottenuto i loro successi. Dobbiamo essere attivi per evitare di essere presi in uno-contro-uno” è il monito dell’allenatore, che a centrocampo dovrebbe puntare sulla qualità di Mo Dahoud, ex tra le altre del Dortmund e che nel 2018 aveva sfidato la Dea in Europa League, mentre a destra dovrebbe rivedersi l’ex Roma Kristensen.

Ritsu Doan dino toppmoller