Il Comune di Bergamo tra i primi in Italia a introdurre strumenti di welfare per i dipendenti pubblici
Approvato l’incremento del fondo produttività con 300 mila euro all’anno. Nel 2025 a ciascun lavoratore 350 euro per spese scolastiche, trasporto pubblico o assistenza familiare
Bergamo. Palafrizzoni diventa uno dei primi enti pubblici in Italia ad adottare misure di welfare aziendale per i propri dipendenti. La Giunta comunale di Bergamo ha approvato il protocollo di intesa con le organizzazioni sindacali per l’incremento del fondo produttività dei dipendenti: un passaggio che porta il Comune ad introdurre uno strumento storicamente prerogativa delle aziende private.
Diversi gli obiettivi della misura, che porterà benefici ai circa 850 dipendenti comunali. Da un lato valorizzare le risorse umane, migliorando il benessere organizzativo e il senso di appartenenza, dall’altro elevare il livello di attrattività del lavoro a Palafrizzoni e restituire risorse alle famiglie dei dipendenti in un momento in cui la tenuta dei redditi è messa a dura prova dall’inflazione e dalla stagnazione salariale.
A permettere l’attivazione del welfare aziendale un graduale investimento di risorse, 300 mila euro all’anno per il 2025 e il 2026. Contributi che consentiranno l’incremento del fondo produttività dei dipendenti, “bloccato” nella sua capienza massima dal 2017.
Nel 2025 si prevede l’erogazione di una prima quota di circa 350 euro annui per ciascun dipendente sotto forma di credito welfare totalmente esente da imposte e contributi. Nel 2026, in accordo con le organizzazioni sindacali, si valuterà se utilizzare le ulteriori risorse messe a disposizione per aumentare la quota.
Attraverso una piattaforma online dedicata tutti i dipendenti potranno accedere a un’ampia gamma di prodotti e servizi, tra cui rimborsi per spese scolastiche, assistenza familiare, trasporto pubblico, previdenza integrativa e iniziative per il tempo libero.
“Ci siamo assunti l’impegno di valorizzare i dipendenti della pubblica amministrazione introducendo per la prima volta strumenti di welfare aziendale – dichiara la sindaca Elena Carnevali -. Mi auguro che il Governo, dopo aver innalzato il tetto del Fondo produttività, trovi risorse adeguate anche a sostegno del rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale degli Enti Locali per garantire l’attrattività e ridurre la competizione con gli altri enti dello Stato”.
Elena CarnevaliOltre a generare valore diretto per i dipendenti, l’azione dell’amministrazione comunale rappresenta anche un esempio di gestione virtuosa delle risorse pubbliche: le politiche di welfare aziendale sono esenti dagli oneri contributivi a carico del datore di lavoro, un’impostazione che consente di erogare maggior valore ai propri lavoratori senza aggravare il bilancio comunale dei costi contributivi che solitamente accompagnano le erogazioni salariali.
Dopo l’approvazione del Protocollo da parte della Giunta, si aprono ora le fasi operative, come la conclusione della contrattazione con le rappresentanze sindacali, e l’individuazione dell’operatore economico che gestirà la piattaforma. L’obiettivo è arrivare alla piena operatività nella primavera 2026.


