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“Grana Vegano sul menù”: 4 mila euro di multa a una pizzeria di Bergamo

La dicitura usurpa esplicitamente la Denominazione d’Origine Protetta “Grana Padano Dop”. I titolari di Kindness in via Pignolo: “Non volevamo ingannare nessuno. Riconosciamo l’errore, ai colleghi diciamo: state più attenti di noi”. Il video con il verbale virale sui social

Bergamo. Come trasformare una grana (in tutti i sensi) in un’opportunità commerciale. “L’idea del video è stata dell’agenzia di marketing che ci segue – confessa Devis Gentile, titolare insieme al fratello Steve della pizzeria d’asporto Kindness a Bergamo -. Con questa storia della multa, pensavano ci potesse essere un grande ritorno”. E così è stato, a giudicare dalle centinaia di commenti: qualcuno critico, ma la maggior parte di incoraggiamento.

“Quattro mila euro per avere inserito il Grana nel nostro menù”, inizia il video con Devis che sventola il verbale della discordia. “Non stiamo scherzando, è andata proprio così. E secondo me è stato qualche hater a mettere la pulce nell’orecchio”, ipotizza col sorriso il fratello Steve, attivissimo sui canali social della pizzeria con sede nelle vie Pignolo e Broseta.

L’inquadratura torna su Devis. Spiega che nel menù sono presenti tre pizze vegane. E che per farle si sono procurati dei “buonissimi – assicurano loro – formaggini vegani”.  “Non sono formaggi veri – precisa subito il fratello -, ma sono delle ottime alternative per chi segue una dieta vegana”.

A questo punto, Devis mostra alle migliaia di followers il vero protagonista di questa storia: il formaggio da quattromila euro (di multa, ovviamente). “Questo sarebbe il Grana Padano, ma vegano. E per farvelo capire l’abbiamo chiamato ‘Grana Vegano’“. La Legge, però, non ammette ignoranza, gli fa presente il fratello Steve. “Noi ci siamo ‘pippati’ questo verbale per aver sbagliato a scrivere un ingrediente sul menù. O meglio – ironizza -, nessuno ci ha insegnato che in Italia non si può usare la parola ‘Grana’ invano”. Morale: “Abbiamo pagato e adesso il formaggio si chiama ‘Grattosino’ (questo il vero nome del prodotto, ndr) anche sul menù”.

Il menù della pizzeria Kindness a Bergamo

“È la prima multa in sette anni di attività, ma quando ho visto la cifra ho avuto un mancamento – racconta Devis Gentile a Bergamonews -. Non volevamo ingannare nessuno, questo prodotto simula i grattugiati e per comunicarlo efficacemente ai clienti avevamo pensato di chiamarlo ‘Grana Vegano’. Abbiamo sbagliato: il messaggio che vorremmo far passare è diretto a tutti i ristoratori: state attenti, quattromila euro non sono proprio noccioline”.

Il controllo, come riportato sul verbale, risale a metà agosto, ma la multa è arrivata pochi giorni fa. L’ispezione dei Carabinieri per la Tutela Agroalimentare ha accertato che all’interno del locale in via Pignolo era stato esposto e pubblicizzato nel menù della pizza ‘Vegan Style’ l’ingrediente ‘Grana Vegano’, in realtà una preparazione gastronomica vegetale a base di ceci chiamato appunto “Grattosino”, prodotto da un’azienda di Parma. La dicitura ‘Grana Vegano’, si legge, usurpa esplicitamente la Denominazione d’Origine Protetta “Grana Padano Dop”. Una violazione che può comportare sanzioni da 2 mila fino a 13 mila euro. Una bella grana, in tutti i sensi.