Segnali da riconoscere
Pancreatite acuta: cause, sintomi, diagnosi e prevenzione secondo l’esperto
Il dottor Mauro Montuori spiega come riconoscere la pancreatite acuta, quali sono i fattori di rischio, come si cura e quali abitudini possono aiutare a prevenirla
La pancreatite acuta è un’infiammazione del pancreas che insorge all’improvviso causando un intenso dolore addominale e dorsale. Riguarda in genere le persone tra i 40 e gli 80 anni e nella maggior parte dei casi migliora nell’arco di una settimana senza conseguenze. Può capitare però, soprattutto negli anziani e obesi, che evolva in una forma grave provocando complicanze anche serie, motivo per il quale non deve mai essere sottovalutata ma affrontata tempestivamente. Conosciamola meglio allora con l’aiuto del dottor Mauro Montuori, chirurgo generale dell’Unità di Chirurgia generale e oncologica del Policlinico San Pietro.
Dottor Montuori, quali sono le cause della pancreatite acuta?
“La pancreatite acuta può avere varie cause, tra cui le più importanti sono:
-i calcoli biliari, nel 65 -70% dei casi;
-l’abuso di alcol, nel 25-35% dei casi.
“I calcoli biliari sono formazioni dure, simili a piccoli sassi, che si sviluppano all’interno della cistifellea. Quando questi calcoli migrano all’esterno della cistifellea, lungo il dotto biliare, possono causare un’ostruzione del dotto pancreatico impedendo il normale deflusso degli enzimi pancreatici nell’intestino. La conseguenza è che il pancreas viene danneggiato e la sua funzionalità ridotta o compromessa. Per quanto riguarda invece l’effetto dell’eccessivo consumo di alcol, diversi studi suggeriscono che l’alcol danneggi direttamente le cellule pancreatiche provocando un’attivazione anomala degli enzimi pancreatici e un processo di autodigestione da parte degli enzimi pancreatici”. Nelle donne si registra una maggiore frequenza di pancreatite dovuta a calcoli biliari, mentre negli uomini la causa maggiore è l’alcolismo.
Esistono poi altre cause, meno frequenti, che possono essere alla base dell’insorgenza di una pancreatite acuta. Tra queste:
-farmaci (ace inibitori, furosemide, valproato);
-infezioni e in particolare infezioni da citomegalovirus (CMV), epatite A e parotite;
-disfunzioni metaboliche, come l’ipertrigliceridemia e l’ipercalcemia;
-alcune mutazioni genetiche;
-pancreas divisum, anomalia congenita del pancreas e più nello specifico del dotto pancreatico;
-fumo”.
Come si manifesta?
“Il sintomo più comune con cui si manifesta la pancreatite è un dolore intenso cosiddetto ‘a barra’ (ovvero che si estende orizzontalmente) nella parte superiore dell’addome e a fascia che si irradia al dorso. Spesso sedersi e flettere il busto in avanti può ridurre temporaneamente il dolore, mentre i movimenti bruschi, i colpi di tosse e i respiri profondi possono renderlo ancora più forte. Se la pancreatite acuta è causata da calcoli biliari, di solito, il dolore si scatena dopo un pasto abbondante e ricco di grassi, se è dovuta all’alcol, si manifesta da 6 a 12 ore dopo aver bevuto. Oltre al dolore sono inoltre frequenti la nausea e anche il vomito”.
Quali sono gli esami da fare per essere certi che si tratti di pancreatite?
“La diagnosi di pancreatite acuta ci si basa sul sospetto clinico derivante da un’accurata anamnesi (raccolta di informazioni dal paziente sulla sua storia clinica, abitudini di vita, malattie ereditarie etc.) e un attento esame obiettivo. La conferma della diagnosi è possibile grazie agli esami del sangue, e in particolare dai valori di due enzimi pancreatici, l’amilasi e la lipasi, che in presenza dell’infiammazione risultano aumentati, e da esami radiologici come l’ecografia, la TC e la Risonanza Magnetica. Questi ultimi esami non solo permettono di confermare la diagnosi ma anche di determinare il grado dell’infiammazione e valutare il rischio di eventuali complicanze”.
Come si cura?
“La terapia della pancreatite acuta richiede in genere un ricovero ospedaliero, durante il quale al paziente vengono somministrati liquidi endovena e farmaci analgesici. Fondamentale è anche il supporto nutrizionale e il trattamento delle cause sottostanti (ad esempio rimozione dei calcoli biliari o sospensione di farmaci dannosi). È molto importante non trascurare la pancreatite acuta perché nelle forme gravi può dare origine a complicanze più serie come setticemia, insufficienza renale e pancreatite cronica”.
Ma è possibile prevenirla?
“La pancreatite acuta può essere in parte prevenibile seguendo uno stile di vita sano e in particolare seguendo un’alimentazione equilibrata, che aiuta a limitare il rischio di formazione di calcoli, ed evitando l’eccesso di alcolici. L’alimentazione dovrebbe includere almeno 5 porzioni di frutta e verdura al giorno, essere ricca di cereali integrali e povera di grassi. Utile è anche mantenere il proprio peso il più vicino possibile a quello ideale, anche svolgendo attività fisica regolare. Per quanto riguarda invece il consumo di alcol non dovrebbe superare per gli uomini le 2 unità alcoliche in media al giorno (2 bicchieri piccoli di vino o 2 lattine di birra), per le donne 1 unità alcolica in media al giorno”.


