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Morto a 61 anni il giudice Stefano Storto

Magistrato dal profilo sobrio e dallo stile rigoroso, era considerato dagli avvocati un riferimento di equilibrio e professionalità

È scomparso a 61 anni il giudice Stefano Storto, figura rispettata del tribunale di Bergamo. Magistrato dal profilo sobrio e dallo stile rigoroso, era considerato dagli avvocati un riferimento di equilibrio e professionalità.

Nato da una famiglia di insegnanti originari del Molise e trasferiti a Bergamo, Storto aveva studiato al liceo classico Sarpi prima di laurearsi in Giurisprudenza alla Statale di Milano. La sua carriera iniziò in Sicilia, come pretore a Niscemi. Successivamente fu giudice penale a Crema, Treviglio e infine a Bergamo, dove dopo un breve passaggio in ambito civile lavorò a lungo tra l’Ufficio Gip/Gup e i collegi penali.

Tra i procedimenti più rilevanti che aveva presieduto, spicca il maxi processo Ubi, un dibattimento durato anni e che aveva attraversato anche il periodo della pandemia.

Fuori dalle aule di giustizia, Storto coltivava la passione per la vela e per il jazz: amava suonare il pianoforte nel tempo libero.

“Un magistrato di grande integrità e competenza, rimasto al suo posto finché le forze glielo hanno consentito – ha ricordato il presidente dell’Ordine degli avvocati, Giulio Marchesi -. Un giudice quasi d’altri tempi, capace e rappresentativo della migliore magistratura bergamasca. La sua mancanza si farà sentire”

Storto lascia la moglie Daniela e tre figli. La salma è stata composta nella casa del commiato di via Suardi. I funerali saranno celebrati giovedì 20 novembre alle 14.30 nella parrocchia di Sant’Alessandro in Colonna, a Bergamo.