“Segni disegni”, una mostra che apre una riflessione sul mestiere dell’architettura
A Brembate Sopra è stata inaugurata sabato 14 novembre la mostra “Segni Di/segni”, allestita alla sede della Fondazione Legler, documenta l’attività dell’architetto attraverso disegni e modelli
Una festa e contemporaneamente un momento intenso di riflessione sul mestiere dell’architettura: questa è l’atmosfera che si è vissuta sabato 14 novembre alla Fondazione Legler di Brembate di Sopra durante l’inaugurazione della mostra “Segni disegni” dedicata all’opera di Cesare Rota Nodari.
Tra i numerosi ospiti presenti si respirava un diffuso sentimento di stima e gratitudine nei confronti dell’architetto ‘umanista’ e per dare corpo alla parola umanista evidenzio alcune caratteristiche che, visitando la mostra, ho visto emergere evidenti: la passione per l’esplorazione curiosa del mondo, la poliedricità degli interessi e delle applicazioni (dall’architettura al design, alla scultura e all’arte), il bisogno di approfondire e studiare continuamente in un processo di circolarità ininterrotta tra teoria e pratica, tra ricerca e applicazione concreta…. libri, archivi, costruzione di oggetti e di edifici.
Ma anche il bisogno di ascoltare per capire, di comunicare per farsi capire, di spiegare per convincere e ,quando necessario come nel caso della biblioteca di Ponte San Pietro, anche di ‘disobbedire’ (cit. Milesi) , evitando che l’inerzia di una previsione sbagliata e stereotipata si traduca in una scelta con conseguenze negative durature per la comunità.
“Progetto per rispondere ai bisogni: la funzionalità viene prima di qualsiasi altra considerazione”: nella bella video intervista realizzata da Alberto Nacci, Cesare Rota Nodari risponde alle domande con pacatezza e semplicità , usando un linguaggio chiaro, per nulla criptico, scevro da ogni accento narcisistico, ma ricco di autorevolezza.
La mostra è allestita nello spazio di 500 mq che rappresenta il primo tassello del progetto di riconversione dalla fabbrica della produzione, alla fabbrica della cultura : un contenitore ideale per raccontare l’idea della cultura come fusione indivisibile tra teoria e pratica, tra visione e concretezza, tra idea e materia. Cultura come valore attivo e costruttivo del territorio abitato, non autoriferito, non sterilmente accademico e fine a se stesso. Cultura come generatrice di relazioni sociali.
L’ allestimento/ curatela delicata e non prevaricante ( arch. Edoardo Milesi) accompagna i visitatori in un mondo denso di creatività e poetica che emerge con naturalezza.
L’archivio di tutta l’opera è stato ‘adottato ‘ dal Centro Studi Valle Imagna, una garanzia di qualità e di attenzione allo spessore delle culture territoriali da conservare e tramandare come valori indispensabili per la costruzione del futuro.
Certo: la presenza di un tecnigrafo all’ingresso della sala espositiva ci racconta di un mondo in cui è cambiato tutto.
Ci portiamo a casa una domanda ingombrante ma assolutamente urgente e cioè come i cambiamenti straordinari e velocissimi che stiamo vivendo possano influire sul mestiere dell’architetto umanista, sulla sua autorevolezza e sulla sua poetica.
Mariola Peretti, architetta
Mostra Segni Disegni
Dal 14 novembre al 23 dicembre 2025, la Fondazione Legler per la Storia Economica e Sociale di Bergamo ospita la mostra dedicata all’architetto Cesare Rota Nodari.
Sessant’anni di architettura
L’esposizione celebra i sessant’anni di attività del professionista bergamasco, architetto e artista, attraverso disegni e progetti che testimoniano un’epoca in cui l’architettura nasceva dal pensiero e dal segno analogico.
Inaugurazione
Venerdì 14 novembre 2025, ore 18.00
Fondazione Legler, Via Legler 14, Brembate di Sopra
Convegno Il mestiere dell’architetto
Venerdì 21 novembre 2025, ore 14.30
Un momento di riflessione sul ruolo dell’architetto e sul passaggio dal disegno analogico all’elaborazione digitale, con Edoardo Milesi (curatore), don Roberto Tagliaferri e Mariola Peretti.
Informazioni
Mostra organizzata dal Centro Studi Valle Imagna in collaborazione con Fondazione Legler, con il sostegno di Fondazione Cariplo e Fondazione Architetti di Bergamo.
Info: segreteria@fondazionestoriaeconomicabergamo.it / 035 4371563


