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“That person’s heaven”, la realtà simbolica di Matt Mullican in mostra a Palazzo della Ragione

L’esposizione è parte di ArtDate, il festival di arte contemporanea in programma dal 13 al 16 novembre

Parole, cerchi, lettere, numeri e linee si contrappongono su un maestoso tappeto morbido adagiato nella grande sala del Palazzo della Ragione.  È “That Person’s Heaven”, nata dall’estro dell’artista americano Matt Mullican che, tra le sue installazioni, è la più imponente, raggiungendo le dimensioni di sedici metri per sedici.

L’opera, commissionata appositamente per gli spazi del palazzo, si presenta come una grande mappa che raccoglie il sistema simbolico costruito dall’artista per raccontare la realtà che lo circonda, esplorando la dimensione del silenzio come spazio di introspezione.

È composta da due metà, diverse per colore e concetto, ma in dialogo tra loro. Su uno sfondo bianco, la prima metà presenta parole e frasi scritte a mano da “That Person”, l’alter ego a cui Mullican dà voce durante le sue sessioni di ipnosi.

Parole accostate tra loro in modo caotico e sinuoso, che richiama l’andamento della pennellata. Apparentemente sembrerebbero essere disposte casualmente, ma rappresentano i gesti, le azioni, le coordinate di rituali quotidiani: il menù della colazione, le abitudini, l’orario, le annotazioni di pensieri interiori.

“Il lato in bianco e nero è dipinto da That Person! That Person è ciò che divento in uno stato di trance ipnotica! La scrittura è dipinta. La scrittura è mentale. Il soggetto è il tempo. Il soggetto è ciò che faccio dopo essermi svegliato e prima di andare al lavoro! Riguarda tutti i dettagli della vita quotidiana! Riguarda tutte le sensazioni del quotidiano. Parla dei nostri sentimenti mentre facciamo cose di cui non ci ricorderemo!” ha spiegato l’artista.

La seconda metà invece, dominata dal colore rosso, rappresenta la cosmogonia di Mullican, dove il colore rappresenta la pura soggettività, lo spirito, le idee, l’emozioni e l’inconscio. Su questa distesa di colore compaiono cerchi bianchi e neri, linee curve, forme geometriche che rappresentano temi esistenziali, la vita, le emozioni, Dio, demoni e angeli. Una riflessione su ciò che precede la nascita e succede alla morte. Una riflessione sull’esistenza, dove le idee precedono la materia.

“Il lato destro riguarda la visione d’insieme! Ma non è necessariamente reale. Riguarda il paradiso, Dio, i demoni e gli angeli, prima della nascita e dopo la morte! Sul lato destro non ci sono parole! È tutto astratto! Sono parti diverse della stessa storia. Rispondono alle domande: Dove ero prima di nascere? Perché le cose mi accadono mentre vivo la mia vita? Dove vado dopo la morte?” ha affermato Mullican.

Fin dagli anni Settanta, Mullican ha elaborato un sistema complesso per descrivere la percezione umana e per orientarsi nel mondo dentro di sè, articolato in cinque mondi, ciascuno associato a un colore: il verde rappresenta il mondo materiale e naturale; il blu la vita quotidiana; il giallo, la cultura e l’arte; il nero il linguaggio e il rosso, lo spirito, l’inconscio, la soggettività pura. Come scriveva Allan McCollum, amico e collega di Mullican, la sua cosmologia è “precaria”, ma non perché incompleta: lo è perché rispecchia la fragilità e la mutevolezza della coscienza umana.

Generico novembre 2025Matt Mullican


La storia e le origini dell’artista 

Figlio di due artisti legati al surrealismo, Luchita Hurtado e Lee Mullican, quest’ultimo anche cartografo durante la Seconda guerra mondiale , Matt Mullican è cresciuto tra oggetti rituali e sistemi simbolici provenienti da culture diverse. Dai tappeti navajo ai diagrammi tantrici, dalle cosmologie egizie ai miti amerindi, tutto contribuì alla sua convinzione che l’arte potesse essere una forma di conoscenza, un modo per spiegare l’esistenza.

Durante gli studi al California Institute of the Arts, sotto la guida di John Baldessari, Mullican cominciò a interrogarsi su temi che avrebbero definito tutta la sua opera: Cosa accade prima di nascere? Cosa dopo la morte? Come possiamo sapere cosa è reale?
Negli anni Settanta, attraverso diverse performance esplorò le possibilità dell’ipnosi, che divenne lo strumento privilegiato per interagire con il proprio inconscio e per dare voce a “That Person”, l’entità interiore che crea indipendentemente dall’artista conscio.


ArtDate

Dal 13 al 16 novembre 2025 torna ArtDate, il Festival di arte contemporanea organizzato da The Blank in intesa culturale con il Comune di Bergamo.
L’evento è sostenuto da Regione Lombardia e dal Comune di Bergamo, ed è stato inoltre riconosciuto per la sua qualità dal circuito Europe for Festivals, Festivals for Europe, dal 2020 è accreditato anche come Green Fest.

La 15° edizione di ArtDate propone una serie di percorsi espositivi, talk, performance, conferenze, proiezioni e laboratori esplorando il tema del silenzio, inteso nelle sue più ampie sfaccettature: assenza di parole, rumori e suoni, comunicazione, sacralità, condizione interiore, meditazione, incomunicabilità, il nulla in filosofia, il vuoto in fisica, lo zero in matematica, annullamento delle facoltà intellettive, quiete esteriore ed interiore.