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Il Salone del mobile giunge alla sua 20esima edizione con degustazioni, show cooking e talks su innovazione, arredamento e design

Due weekend di rassegna, oltre 50 espositori e 100 brand in rappresentanza di 7 regioni italiane. Al centro il benessere del cliente

Bergamo. Torna anche quest’anno uno degli eventi più attesi della città: il Salone del mobile. Anche per questa edizione confermato lo slogan  “Se ci sei tu, è differente!”, che incarna a pieno la missione di questi 20 anni di attività: l’attenzione al cliente e ai suoi gusti, garantendo esperienze personalizzate e soluzioni su misura, unendo artigianato, design industriale e innovazione green

“Siamo partiti quasi cinquant’anni fa come una piccola sezione della Fiera campionaria, e oggi contiamo più di cinquanta espositori. Il Salone del Mobile è cresciuto con noi, con i mobilieri e con il pubblico – ha dichiarato Lorenzo Cereda, presidente dei mobilieri Ascom-. Il nostro obiettivo è rafforzare la filiera che unisce architetti, costruttori, mobilieri e impiantisti, con l’ambizione di diventare un punto di riferimento regionale”.  

Anche quest’anno la proposta è diversificata, toccando tutti gli aspetti del mondo della casa: dall’edilizia all’arredamento. A regnare è però la cucina come luogo di convivialità, incontro tra design, tecnologia e tradizione. Ma non mancano stand dedicati all’area living, alle camere da letto, all’arredo del bagno e dell’outdoor. Particolare attenzione al tema green e “alla casa del futuro”, propronendo soluzioni riguardo l’efficentamento energetico, con aziende specializzate in impianti fotovoltaici, isolamento termico e domotica.

“Il Salone del Mobile di Bergamo rappresenta un’eccellenza per la nostra città e per tutto il comparto dell’arredo – ha affermato Luciano Patelli, presidente Promoberg-. Vent’anni di storia sono un traguardo importante che testimonia la capacità di Promoberg di valorizzare il tessuto produttivo locale e le migliori espressioni del Made in Italy. Questa edizione celebra la dimensione umana del design e il piacere dell’incontro, elementi che restano al centro della nostra missione”. 

Missione dell’esposizione non è  quindi solo il mero guadagno economico, ma anche l’esperienza diretta e del dialogo tra architetti, designer artigiani e partecipanti. “Siamo in un’epoca digitale, ma nulla può sostituire l’alchimia che nasce dal rapporto diretto tra chi produce e chi sceglie il proprio arredo. Il Salone è un luogo di consulenza e relazione, dove il venditore diventa un consigliere capace di proporre ciò che è meglio per la casa di ciascuno”, ha spiegato Alberto Capitanio, project manager di Salone del mobile. “La fiera si rinnova, ma continua a mettere al centro le persone: gli espositori, i professionisti, i visitatori. Il Salone si conferma come un laboratorio di idee e relazioni” ha concluso Davide Lenarduzzi, amministratore delegato di Promoberg.

Non mancheranno eventi collaterali, da laboratori di ceramicafloral design e ideogrammi giapponesi, a momenti di musica dal vivo e performance artistiche. In programma anche i tradizionali show cooking con chef stellati, tra cui quello di Andrea Rota di Bolle Restaurant.

Fulvia Rota, in rappresentanza di Bolle Restaurant e della famiglia Agnelli, ha spiegato “Dal 1907 Agnelli accompagna chef e appassionati di cucina: oggi con Bolle Restaurant realizziamo il sogno di portare la nostra filosofia in un luogo di incontro e convivialità. Proporremo una cucina improntata sul vegetale, in linea con una visione ecologica e contemporanea”. Ad accompagnamento della proposta culinaria di Bolle, l’eccellenza enologica Tellurit di Fabio Leoncini, realtà vitivinicola nata nel 2012 a Pontida. L’azienda ha ridato vita al un borgo, che oggi ospita anche un ristorante e dodici camere.

Spazio anche alla formazione, con il convegno “A human centered workplace: le neuroscienze e il design degli spazi di lavoro”, in programma sabato 22 novembre. A cura di Fondazione architetti bergamo e ordine degli architetti p.p.c, l’incontro toccherà il tema della progettazione degli ambienti lavorativi come strumento di benessere, relazione e produttività.

“Sarà un momento in cui porremo l’attenzione su come lo spazio aiuta il cervello a lavorare bene. È importante fare una progettazione cognitiva, ponendo attenzione all’esposizione alla luce, all’illuminazione, al rumore e al suono, che sono quegli aspetti su cui si può intervenire per lavorare meglio – ha spiegato Gianpaolo Gritti, presidente ordine degli architetti di Bergamo -.  Lo spazio può ridurre tensione e attivare attenzione, oggi non è più tempo degli uffici a batteria negli spazi aperti, ma di spazi dove parlare e confontarsi, ma anche dove rilassarsi e pensare in solitudine. È un tema che avvantaggia i lavoratori, ma anche le aziende, garantendo maggior produttività”.

Qui tutte le informazioni e il programma completo