Violenza sulle donne, a Bergamo la prevenzione viaggia sui mezzi pubblici: “Messaggi chiari”
L’iniziativa scaturisce dall’impegno del Comune di Bergamo, Atb e Teb: “Su autobus, tram e pensiline messaggi per sensibilizzare i cittadini”
Bergamo. “Premettendo che l’attenzione sulla piaga della violenza di genere va tenuta alta tutto l’anno, la data del 25 novembre ci invita a riflettere su questo tema ponendo l’accento sull’importanza di agire in termini di prevenzione affinché certe situazioni non avvengano più”. Così Marzia Marchesi, assessora alle Pari opportunità del Comune di Bergamo, illustra la campagna “Libera di muoverti senza paura”, promossa in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
L’iniziativa, scaturita dalla collaborazione fra il Comune, Atb e Teb, prenderà il via venerdì 14 novembre e proseguirà per un mese diffondendo messaggi di sensibilizzazione alla popolazione. Per raggiungere il maggior numero di persone, comprese le nuove generazioni, i contenuti verranno veicolati su 120 affissioni e sui display delle pensiline così come sugli schermi presenti sugli autobus e sui tram, ma anche sui social degli enti organizzatori. L’assessora Marchesi spiega: “Diamo il via a questa campagna di sensibilizzazione premettendo che l’attenzione sulla piaga della violenza di genere va tenuta alta tutto l’anno. La data del 25 novembre ci invita a riflettere sul tema ponendo l’accento sull’importanza di agire in termini di prevenzione affinché certe situazioni non avvengano più. L’iniziativa è nata dalla collaborazione con Atb Servizi, che ha risposto alla nostra chiamata con slancio, generosità e competenza. Dal 14 novembre, per la durata di un mese, sui display presenti sui mezzi di Atb e Teb, così come alle pensiline veranno diffusi messaggi contro la violenza sulle donne e messaggi finalizzati a dare speranza sottolineando che è possibile uscirne”.
Liliana Donato, direttore generale di Atb, osserva: “Inizio ringraziando il Comune per l’opportunità di collaborare a questa campagna, che coinvolge Atb Servizi e Teb. Ringrazio in modo particolare il nostro ufficio comunicazione, l’ufficio stampa Lucia Masserini e tutte le persone che hanno dato il proprio contributo al progetto. Per comunicare efficacemente, abbiamo coniugato il linguaggio visivo e quello testuale focalizzandoci su sei concetti-chiave espressi mediante una o più parole dal valore simbolico e una spiegazione che ne specifichi il significato. Queste espressioni sono: ‘Non è colpa tua’, ‘Basta’, ‘Ti credo’, ‘Rispetto’, ‘Insieme’ e ‘Libertà’. Quest’ultimo termine rafforza il messaggio indicando lo scopo da perseguire, ossia l’importanza che le donne possano sentirsi libere e sicure”.
“Il nostro intento – prosegue Liliana Donato – è quello di invitare i cittadini a riflettere sulla tematica, ma anche stimolarli ad approfondirne il senso ed agire di conseguenza. Ogni contenuto rimanda al numero dell’Associazione Aiuto Donna – Uscire dalla Violenza – Bergamo, che offre supporto alle donne vittime di violenza: 3896177714”.

Ringraziando per il lavoro svolto, a nome delle operatrici dei Centri Antiviolenza, Sara Modora, coordinatrice del Centro Antiviolenza Aiuto Donna di Bergamo, evidenzia: “I concetti-chiave attorno ai quali si sviluppa la campagna sono capisaldi del nostro operato quotidiano. Iniziative come questa sono importanti perché ribadiscono che c’è la possibilità di uscire dalla violenza, ma è un percorso lungo, faticoso e doloroso. Anche per questo è fondamentale il sostegno delle istituzioni. La problematica è molto estesa e realizzando interventi nelle scuole molte ragazze ci hanno segnalato di aver subito molestie sui mezzi pubblici. Più in generale, il numero delle donne che si rivolgono a noi è in linea con quello dello scorso anno: in media i nostri Centri ricevono 2 chiamate al giorno e nell’ultimo mese, a ottobre, complessivamente abbiamo registrato 80 nuove richieste di aiuto”.
Liliana Donato ricorda: “I mezzi pubblici di trasporto sono pezzi di suolo pubblico in movimento e in quanto tali devono essere accessibili a tutti. Per tutelare la sicurezza di chi si trova a bordo, gli autobus, i tram e le pensiline sono dotati di sistemi di videosorveglianza e a fronte di una denuncia riusciamo ad aiutare le forze dell’ordine a identificare chi compie molestie o comportamenti violenti. Non bisogna avere timori perché, come indica il titolo della campagna, tutte devono essere libere di muoversi senza paura”.
Infine, l’assessora Marchesi conclude elogiando “le misure messe in atto per tutelare la sicurezza degli utenti, auspicando che concorrano a costruire e rafforzare una cultura della prevenzione facendo sì che simili comportamenti non avvengano più”.


