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Dal mondo a Bergamo per studiare medicina: 48 matricole al corso di Medicine and Surgery
Le matricole del corso

Tra i Paesi d’origine degli studenti Corea del Sud, India, Iran e Myanmar. Il corso di laurea magistrale a ciclo unico è realizzato in partenariato tra l’università milanese Bicocca, UniBg e l’Asst Papa Giovanni XXIII

Bergamo. Si è tenuto lunedì mattina, 10 novembre, nella sede di via Nini da Fano a Bergamo l’incontro di benvenuto per le matricole del primo anno del corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicine and Surgery, realizzato in partenariato tra l’Università di Milano-Bicocca, l’Università di Bergamo e l’Asst Papa Giovanni XXIII.

“Questo corso rappresenta un investimento strategico per il territorio e una grande opportunità per i giovani che hanno scelto di formarsi a Bergamo – sostiene Sergio Cavalieri, rettore di UniBg -. Il nostro ateneo offre un ambiente che integra competenze mediche e tecnologiche, con l’obiettivo di formare professionisti capaci di avvalersi delle nuove tecnologie che stanno rapidamente trasformando la sanità a beneficio della salute di tutti noi”.

Con sede in città, il corso in lingua inglese si distingue per un curriculum medico innovativo, che integra una solida formazione nelle scienze di base con una precoce e intensiva esperienza clinica, già a partire dal secondo anno di studi.

Per l’anno accademico 2025/2026, il corso di laurea ha offerto 48 posti complessivi, di cui 30 destinati a studenti provenienti dall’Unione Europea e 18 a studenti internazionali residenti all’estero.

“Le matricole che oggi accogliamo – aggiunge Cavalieri – entrano a far parte di un progetto che guarda al futuro della cura e della salute con visione, responsabilità e radicamento nella comunità, accompagnando la crescita del medico del domani: competente, consapevole e pronto a operare in un sistema sanitario in evoluzione”.

Gli studenti immatricolati provengono da Bulgaria, Corea del Sud, Grecia, India, Iran, Italia, Myanmar, Polonia e Vietnam. Tutti i posti disponibili sono stati assegnati, confermando il forte interesse verso il corso.

Il programma offre un’esperienza formativa multidisciplinare, favorendo l’integrazione di competenze, l’apertura mentale, il pensiero critico, l’attenzione verso il paziente e una visione olistica dei bisogni di salute.

La metodologia didattica adottata si basa sul Problem Based Learning (Pbl), un approccio che stimola l’apprendimento attivo e collaborativo attraverso il lavoro in piccoli gruppi e lo sviluppo di capacità di ragionamento clinico. Il percorso è strutturato attorno ai principali sistemi fisiopatologici, affrontati in clinical tracks integrate e sistematiche.

“Bicocca conferma l’impegno nella formazione di una nuova generazione di medici capaci di coniugare rigore scientifico, competenze cliniche e attenzione alla persona – dichiara Marco Orlandi, rettore dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca -. La partnership con UniBg e con l’Asst Papa Giovanni XXIII rappresenta un modello innovativo di collaborazione accademica e clinica che valorizza il territorio e guarda alle sfide globali della medicina”.

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“Accogliere questi futuri medici nella nostra città e all’interno di un percorso formativo così innovativo è motivo di orgoglio per tutto il sistema sanitario bergamasco – conclude Francesco Locati, direttore generale dell’Asst Papa Giovanni XXIII -. L’integrazione tra università e ospedale consente agli studenti di confrontarsi sin da subito con la pratica clinica e con i bisogni reali delle persone, coltivando competenze e sensibilità indispensabili per la professione”.