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Incidente a Stezzano: “Il dolore si trasformi in consapevolezza. Non solo i giovani si perdono sulla strada”
L'incidente mortale a Stezzano. Nel riquadro, Alessandro Invernici

Le parole di Alessandro Invernici, fondatore dell’associazione “Ragazzi on the Road”, dopo lo schianto frontale di domenica mattina sulla Tangenziale Sud in cui hanno perso la vita due persone

“La Bergamasca si è risvegliata nel dolore di una nuova tragedia, che ci interroga tutti e pesa come un monito. Due morti e diversi feriti, di cui uno gravissimo, sulla Tangenziale Sud rappresentano uno scotto troppo alto: l’ennesimo episodio di una serie di incidenti che sta colpendo la nostra provincia, un prezzo che non possiamo più accettare”.

Così Alessandro Invernici, fondatore e vicepresidente dell’associazione Ragazzi On the Road, nell’apprendere la notizia del drammatico schianto frontale a Stezzano in cui hanno perso la vita un giovane di 23 anni e un 62enne.

L’intervento di Invernici a margine dell’intervento all’Assemblea nazionale dell’Unasca (Unione Nazionale Autoscuole e Studi di Consulenza Automobilistica), svoltasi domenica 9 novembre a Roma. “Il dolore si trasformi in consapevolezza – ha aggiunto Invernici -. Non solo i giovani si perdono sulla strada: oggi sono gli adulti, spesso, a dare il cattivo esempio. Serve coscienza personale che divenga collettiva”.

Il progetto “On the Road”, attivo da 18 anni, propone esperienze educative reali sul campo e senza filtri a fianco delle istituzioni, delle forze dell’ordine, delle polizie locali e dei soccorritori. È anche testimonial ufficiale del Numero Unico Europeo e dell’app “Where Are U”, strumento fondamentale per localizzare le emergenze e salvare vite.

Proprio per rafforzare questa cultura della prevenzione, l’associazione sta studiando la possibilità di coinvolgere nuovamente anche genitori e adulti – accanto ai ragazzi over 16 – per riportare la sicurezza e la consapevolezza anche nelle famiglie, nei luoghi di vita e di lavoro, come già sperimentato agli inizi del progetto.

Il protocollo sottoscritto due anni fa con Unasca ha introdotto per la prima volta la possibilità di portare l’esperienza anche dentro le autoscuole, affiancando alla teoria e alla pratica dei giovani e non solo una formazione esperienziale diretta, accanto a chi ogni giorno vive la strada per salvarla. Un impegno che oggi si rafforza sulla scorta del recente protocollo firmato al Viminale dall’Associazione Ragazzi On the Road con il Ministero dell’Interno e delle Infrastrutture, grazie al quale il progetto “On the Road” è diventato modello nazionale per la sua espansione.

“Bisogna puntare sulla prevenzione e sulla consapevolezza reale, vissuta e condivisa – conclude Invernici -. Perché la sicurezza non ha età. E la vita non ammette distrazioni. Il vero segno di speranza arrivi dai tanti giovani che imparano a educare i loro coetanei con responsabilità e coraggio: ragazzi che, con impegno e mettendosi alla prova, diventano testimoni, esempio e voce per altri ragazzi”.