Senza educazione affettiva e sessuale è difficile gestire emozioni, relazioni e prevenire violenza o cyberbullismo
Riceviamo e pubblichiamo la lettera di una studentessa della seconda liceo sul tema dell’educazione affettiva.
L’educazione sessuale e affettiva al giorno d’oggi è un tema molto discusso, non perché le persone stiano diventando più consapevoli, ma perché non si è ancora abbastanza sensibilizzati.
Negli ultimi tempi ho sentito molto parlare di femminicidi o di omicidi causati dalla vendetta per un rifiuto. Questi eventi e la scarsa conoscenza che le persone hanno nel tema dell’educazione affettiva e sessuale portano a pensare a episodi estremamente collegati.
Se non viene insegnato in modo approfondito come gestire e comprendere le proprie azioni, costruire rapporti sani e felici diventa complicato e, nei peggiori casi, il prezzo da pagare è la morte.
Un argomento di cui si parla ancora meno è il cyberbullismo. Penso sia molto diffuso, soprattutto tra gli adolescenti, e credo che sia molto legato ai rapporti affettivi.
Mi è capitato di litigare con una persona a cui ero molto legata e poco tempo dopo abbiamo chiuso il nostro legame di amicizia. In quel periodo mi ricordo che nelle sue storie di Instagram la persona riportava frasi forti che sembravano rivolte a me e a quello che era successo, facendomi stare male.
Non c’era nessun nome, ma era tutto implicito. Non potrò mai sapere se davvero quelle parole fossero rivolte a me, ma il fatto che una persona renda pubblica una cosa personale senza pensare alle reazioni e alle emozioni che le proprie azioni possono suscitare nelle persone che la circondano penso sia una cosa molto grave, e di cui non si parla abbastanza.
Ho letto che le istituzioni vogliono rimuovere i percorsi di affettività e sessualità nelle scuole fino alle medie.
Se la causa della loro scelta è la paura delle conseguenze, io mi preoccuperei del fatto che ci sono persone che hanno paura di creare relazioni interpersonali per non rischiare di ricevere solo del male.
S.
15 anni


