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Il tempo corre più veloce del treno per Orio e del raddoppio verso Ponte. Rfi: “Cantieri in ritardo”
Un tratto dei binari a Boccaleone: il sedime ferroviario sarà allargato per ospitare il treno per Orio

Le voci, insistenti, confermate dalla società: appare concreto il rischio di non consegnare le opere nelle scadenze del Pnrr. E la viabilità cittadina non è forse mai stata così sotto pressione

Bergamo. Da tempo tra gli addetti ai lavori viaggiava puntuale un acceso pessimismo. Nei giorni più bui, è un sentimento al limite della rassegnazione a prevalere negli uffici dei tecnici che, negli ultimi mesi, hanno seguito da vicino l’andamento dei cantieri finanziati dal Pnrr e affidati a Rete Ferroviaria Italiana (Rfi).

Voci sempre più insistenti raccontavano delle difficoltà nel rispettare le scadenze imposte dal Piano, che ha finanziato per oltre 400 milioni di euro due opere chiave per il futuro della città di Bergamo: il treno per Orio e il raddoppio ferroviario Bergamo-Ponte San Pietro.

Intoppi e complicazioni che si sono materializzati soprattutto nella faticosa ricerca di società appaltatrici radicate sul territorio che potessero garantire una resa efficace e la chiusura dei lavori nelle tempistiche prestabilite. A confermare il quadro, che preoccupa un po’ tutti gli attori in gioco, è stata ora la stessa Rfi. “Si registrano ritardi sull’avanzamento dei lavori a causa di una scarsa prestazione resa dall’appaltatore – ha comunicato in una nota -. Si stanno valutando le possibili azioni di recupero da mettere in atto”.

Se la deadline del Pnrr venisse confermata per l’estate 2026, nonostante da tempo si discuta, sul piano politico di una proroga, il rischio di non riuscire a terminare le opere in tempo appare concreto, con conseguenze al momento non semplici da immaginare. La società del Gruppo Ferrovie dello Stato nel frattempo ha diffuso un punto sui lavori: al momento, in città, sono almeno una decina i cantieri aperti. La viabilità di Bergamo, forse, non è mai stata così sotto pressione.

Il treno per Orio

Un’opera fondamentale per il futuro della città è il collegamento ferroviario tra la stazione e l’aeroporto di Orio. Sono attualmente in corso i lavori per la nuova viabilità sostitutiva dell’attuale passaggio a livello di via Pizzo Recastello. Il cantiere è stato avviato su tre fronti: la rampa a nord della ferrovia verso via Rovelli, la rampa a sud della ferrovia in corrispondenza della Fiera e la rampa a ovest in prossimità del futuro sottopasso ferroviario di collegamento con via Lunga.

In via Rovelli, dove da lunedì 3 novembre è stato istituito un senso unico in direzione di ingresso alla città, il nuovo assetto sta causando molti disagi nella viabilità del quadrante .

Ultimate le demolizioni di prima fase del tratto di binario da via Piatti, i prossimi interventi prevedono la costruzione delle fondazioni delle strutture per la nuova trazione elettrica e i nuovi binari. In fase di preparazione, invece, la costruzione del sottovia che consentirà il riposizionamento della tratta ferroviaria Bergamo-Rovato sulla linea storica.

I lavori per la realizzazione della galleria artificiale, consegnati nel febbraio 2024, sono in corso di esecuzione: attualmente interessano due fronti, a sud con i lavori di costruzione con scavo a cielo aperto e a nord con il cosiddetto “metodo Milano”, una tecnica usata per la costruzione di opere sotterranee in ambiente urbano dove lo spazio di manovra è limitato. In vista della nuova viabilità nell’area dello scalo, sono in fase di realizzazione le opere di deviazione del canale Morla.

Il raddoppio Bergamo-Ponte San Pietro

Per quanto riguarda il raddoppio ferroviario, dopo l’adeguamento della stazione di Ponte San Pietro nel febbraio 2024, con l’interruzione della linea sono state avviate le attività di demolizione dell’armamento ferroviario, della trazione elettrica e degli impianti lungo la linea.

Lo scorso agosto sono iniziati i lavori per la nuova viabilità di soppressione del passaggio a livello di via Fermi a Curno, che comprendono anche la risoluzione dei sottoservizi interferenti.

In accordo con Palafrizzoni ad aprile sono stati avviati i lavori di adeguamento del ponte di via San Bernardino e quelli sul ponte su via dei Caniana, con le prime attività di risoluzione delle interferenze presenti sotto i due manufatti. Da inizio settembre, con la chiusura del sottopasso a pochi metri da largo Tironi, sono iniziate le operazioni di allargamento della sede ferroviaria e la deviazione della linea attiva sul nuovo allargamento del ponte di San Bernardino (qui tutti i dettagli dell’intervento ).

La stazione di Bergamo

Fuori dalla partita del Pnrr, ma legata a doppio filo a quella di Porta Sud, la riqualificazione della stazione del capoluogo. I lavori relativi ai nuovi edifici ponte sono stati avviati nella seconda metà del 2024: le opere di fondazione hanno raggiunto un avanzamento del 95%.

In questi giorni gli operai stanno procedendo con il completamento dell’infissione dei pali di cemento armato che si spingono fino a 22 metri di profondità e che, insieme ai plinti di collegamento della palificata, costituiranno la base su cui poggeranno i nuovi ponti di scavalco dei binari. A seguire, entro la fine dell’anno, saranno avviati i lavori per la realizzazione delle strutture in elevazione.