I tifosi atalantini a Marsiglia: al meeting point (obbligatorio) tra musica, pallone e schermi psichedelici
Nel settore ospiti saranno 453, tutti dovranno passare da Place de la Joliette, dove sono arrivati pullman e van. Il trasporto in metro obbligatorio verso il Vélodrome senza problemi: polizia mobilitata solo per allontanare un centinaio di marsigliesi
Marsiglia (Francia). Salvo qualche rarissimo caso avvistato sugli aerei di linea partiti da Bergamo e Milano, la quasi totalità dei 453 tifosi dell’Atalanta presenti stasera nel settore ospiti del Vélodrome è arrivata in città via mezzi gommati direttamente nella giornata di mercoledì: principalmente pullman e minivan, più qualche auto. Poche iniziative private, in generale, tante organizzate, come richiede una trasferta particolarmente complicata dal punto di vista della sicurezza.
Nel 2024 furono quasi 3mila i tifosi che afffrontarono le 8-9 ore di pullman, partendo alle prime luci dell’alba per poi arrivare in Place de la Joliette nel primo pomeriggio. Un film che si è ripetuto più o meno identicamente anche per questa occasione, anche se il numero è stato ridotto a un sesto, praticamente.
Un anno e mezzo fa i bergamaschi vennero tenuti tutti all’interno della piazza in centro praticamente senza neanche la possibilità di muoversi per utilizzare i servizi. E anche all’uscita ci furono complicazioni, con lunghissime code e ore di attesa prima di poter lasciare il Vélodrome. Un giovane fu trattenuto dalla polizia francese, per poi essere rilasciato e a dicembre ricevere tre anni di daspo per gesti razzisti. Elementi che, oltre ai 50 euro richiesti per il biglietto, hanno evidentemente scoraggiato una buona parte dei fan nerazzurri.
Per questa occasione, il meeting point di Place de la Joliette – ben indicato da un maxischermo a bordo di un truck sul quale la scritta ‘Meeting Point Atalanta Bergame’ veniva riprodotto in loop e su sfondi psichedelici – è stato aperto a partire dalle 15 ed è una tappa obbligatoria per tutti i tifosi, come indicato dal Marsiglia e dalle forze dell’ordine che hanno contribuito all’organizzazione del trasporto — previsto alle 17:45 con un’unica partenza in metropolitana scortata dalla polizia e diretta allo stadio.
I primi bus sono arrivati intorno alle 14, poi a seguire minivan scortati da camionette della Police Nationale: la piazza ha iniziato a riempirsi per le 16. “Riempirsi” si fa per dire, in realtà. Chi è arrivato in antcipo ha ingannato l’attesa mangiando, affettando salami e bevendo birra ai chioschi e all’unica Brasserie a cui è stato acconsentito accedere dalla Gendarmerie presente, che ha cinto la piazza con un cordone, pur con discreta serenità. Diversi fan del Marsiglia con tanto di maglie in vista hanno attraversato la zona. Rispetto all’anno scorso, sono stati installati dei bagni chimici.

Esattamente come nell’episodio precedente, il primo controllo de biglietti è stato effettuato all’ingresso della stazione della metro, per evitare situazioni di infiltrazioni. Chi non si sarebbe sottoposto a questo check, provando ad arrivare direttamente al settore ospiti (i cui cancelli hanno aperto per le 18.30) non avrebbe avuto la possibilità di accedere all’interno dello stadio.
L’arrivo alla stadione Rond Point du Prado è avvenuto intorno alle 18:15: un triplo cordone di polizia con scudi e camionette parcheggiate per creare una barriera ha protetto il passaggio dei tifosi nerazzurri all’interno del parco (precedentemente fatto liberare dalle forze dell’ordine), dal quale i bergamaschi sono transitati per accedere al settore ospiti da un passaggio secondario rispetto alla via principale, presidiata da numerosi tifosi dell’OM: erano in migliaia nei bar della zona.
Un centinaio di loro ha provato a cercare un mezzo contatto con i tifosi atalantini dopo aver snetito il coro “Marsiglia, Marsiglia vaf…” fatto da poche decine di bergamaschi, ma l’intervento della polizia che si è mobilitata con poche decine di unità li ha fatti desistere piuttosto presto, facendoli allontanare.
Al termine della partita, tutti i tifosi saranno accompagnati, scortati, in metropolitana fino al meeting point, da dove potranno riprendere bus, minibus, auto e minivan per il rientro.


