Lurano, troppa burocrazia e mancanza di ricambio: dopo 30 anni chiude il Comitato Genitori
Si scioglie l’associazione, ma i genitori garantiscono: “Siamo già super operativi”
Lurano. Chiude dopo oltre trent’anni di attività il Comitato Genitori. La decisione è arrivata a causa delle “onerose incombenze burocratiche richieste dalla nuova normativa sul non profit” e della “mancanza di genitori che si vogliano assumere un impegno formale nel direttivo”.
Nato all’inizio degli anni Novanta come gruppo spontaneo di famiglie a sostegno dell’Istituto comprensivo, il Comitato era poi diventato un’associazione strutturata, con presidente, vicepresidente e segretario eletti a rotazione. Negli ultimi dieci anni la guida è stata affidata a Valeria Bugini, Elena Bogni e Maria Azzurra Calleri.
Nel comunicato diffuso nei giorni scorsi, le tre referenti hanno ripercorso le principali iniziative realizzate, tra letture animate, laboratori di lettura, English Camp, incontri formativi e raccolte fondi.
“In più di 10 anni di attività siamo orgogliose di aver portato avanti diverse iniziative per i ragazzi di Lurano sia finanziando richieste della scuola, sia proponendo progetti a tutti e tre i plessi, sia organizzando attività extrascolastiche di formazione per ragazzi e genitori”, si legge nella nota.
L’associazione ha sottolineato anche la “bella collaborazione positiva” avuta con le amministrazioni comunali e con il corpo docente. “Il Comitato è stato anche punto di riferimento per coordinare le informazioni condivise tra i vari enti: Comune, Scuola e Famiglia”, spiegano ancora le rappresentanti.
La chiusura, tuttavia, non segna la fine dell’impegno dei genitori luranesi. “Il gruppo di genitori che si sta facendo carico dell’organizzazione delle varie attività c’è ed è già super operativo”, hanno assicurato Bugini, Bogni e Calleri.
Il comunicato si chiude con un ringraziamento e un auspicio: “Una comunità è viva quando ci sono persone che collaborando con gli altri dedicano un pochino del proprio tempo e delle proprie energie al bene di tutti: e quello che si costruisce per la comunità arricchisce ciascuno di noi”.


