Logo

Temi del giorno:

Il derby di De Zerbi: un cuore bresciano che sfida l’Atalanta in Champions League
Foto Getty

L’allenatore del Marsiglia è nato, cresciuto e ha giocato nelle Rondinelle di cui è tifoso sfegatato. Un amore viscerale mai nascosto: “Non potrei mai allenare la Dea”

Domani sera (mercoledì 5 novembre) l’Atalanta sarà di scena nella suggestiva cornice del ‘Velodrome’ per affrontare il Marsiglia in occasione della quarta giornata della fase campionato della Champions League 2025/26. Un mese e mezzo dopo il pesante ko di Parigi contro il PSG, la Dea torna nuovamente in Francia per disputare la sua seconda esterna nel contesto della massima rassegna continentale.

L’OM, che si presenta all’appuntamento con un tre punti, ossia uno in meno rispetto ai quattro incamerati sin qui dall’Atalanta, è allenata da una vecchia conoscenza del calcio italiano. Un allenatore giovane ma ormai affermato che, dal canto suo, vive con particolare attesa il faccia a faccia contro i bergamaschi.

Stiamo parlando, ovviamente, di Roberto De Zerbi, tecnico italiano giunto alla sua seconda stagione consecutiva sulla panchina dei francesi. Come detto, la sfida tra Marsiglia e Atalanta, per lui, ha un sapore davvero speciale ed è estremamente facile capire il perché: De Zerbi, infatti, è nato il 6 giugno del 1979 a Brescia e oltre ad aver vestito la maglia delle Rondinelle nel 2008 è soprattutto un tifoso sfegatato della formazione bresciana, essendo cresciuto a pochi metri dal ‘Rigamonti’, stadio da lui spesso frequentato nelle vesti di tifoso anche nel corso della propria carriera, sia da calciatore che da allenatore.

In diverse circostanze, e anche in tempi recenti, De Zerbi ha presenziato, opportunamente camuffato con occhiali scuri e cappello, sugli spalti dell’impianto di Mompiano proprio per sostenere la squadra del suo cuore. Una serie di motivi che ha portato, e porta tuttora, l’ex tecnico tra le altre di Sassuolo, Shakhtar e Brighton a vivere con particolare trasporto emotivo la sfida contro l’Atalanta, non a caso la rivale per eccellenza.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da OM | Olympique de Marseille (@olympiquedemarseille)

L’attuale tecnico dell’OM, dal canto suo, non ha mai fatto mistero né di una né dell’altra cosa: da un lato il suo amore viscerale per il Brescia, dall’altro la sua mai celata antipatia sportiva nei confronti dei colori nerazzurri.

“Io sono un bresciano. Io mi porto dietro il ragazzo che andava in curva e faceva il raccattapalle allo stadio. Non posso andare all’Atalanta“, aveva dichiarato lo stesso De Zerbi a Sportitalia tre anni fa. Concetto ribadito circa un anno più tardi (nel 2023) in un’intervista a La Gazzetta dello Sport: “Nasco come tifoso in curva del Brescia: dal martedì alla domenica pensavamo alla partita. Non andrei mai all’Atalanta”. Concetto chiaro, insomma.

Per De Zerbi, dunque, l’Atalanta sarà sempre e solo un avversario da battere, ad ogni costo, possibilmente già a partire dalla sfida di Champions di mercoledì. RDZ proverà con tutte le sue forze ad invertire un trend assai negativo: sono stati nove, sin qui, i confronti diretti in gare ufficiali tra la De Zerbi e la Dea, tutti sul palcoscenico della Serie A, con uno score è abbastanza impietoso per l’allenatore nato e cresciuto a Brescia: una sola vittoria, un pareggio e ben sette sconfitte.

L’ ultimo faccia a faccia risale alla stagione 2020/21, quando alla guida del Sassuolo De Zerbi riuscì ad interrompere l’impressionante striscia di sette ko di fila contro l’Atalanta pareggiando 1-1 la gara giocata il 2 maggio del 2021 al Mapei Stadium. Prima di quel confronto, infatti, il ruolino contro la Dea era stato semplicemente da incubo: sempre in quell’anno, ma nella gara d’andata, il Sassuolo venne travolto 5-1 a Bergamo. Non che negli anni precedenti sia andata tanto meglio: doppio ko per 4-1 nell’annata 2019/20 e altre due sconfitte (3-1 e un roboante 6-2) nella stagione 2018/19. De Zerbi uscì sconfitto dal doppio scontro con l’Atalanta anche quando, nel campionato 17/18, era seduto sulla panchina del neopromosso Benevento: gli orobici, in quel caso, si imposero 1-0 a Bergamo e 0-3 al ‘Vigorito’.

Per andare a scovare l’unica affermazione di De Zerbi contro l’Atalanta bisogna riavvolgere il nastro addirittura fino al 21 settembre 2016, quando sulla panchina del Palermo, De Zerbi sbancò 0-1 l’attuale New Balance Arena, grazie al gol di Nestorovski nel finale. Alla guida dell’Atalanta, all’epoca dei fatti, c’era un certo Gian Piero Gasperini. Il tecnico di Grugliasco, arrivato a Bergamo da poche settimane, incassò proprio contro i rosanero la quarta sconfitta nelle prime cinque giornate di campionato mettendo già a serio repentaglio il suo futuro sportivo a Bergamo.

Un tonfo casalingo che poteva costare carissimo all’attuale allenatore della Roma, la cui avventura nella Città dei Mille sembrava già arrivata ad un passo dai titoli di coda con lo spettro dell’esonero che aleggiò sulla figura del Gasp per diverse settimane. La storia recente dell’Atalanta, dunque, sarebbe potuta cambiare radicalmente: il ciclo di Gasperini all’Atalanta è stato sul punto di spegnersi proprio nella sua fase embrionale. E a metterlo in fortissima discussione era stato, manco a farlo apposta, quel Roberto De Zerbi che da quel giorno l’Atalanta non è mai più riuscito a batterla. E che ora ci riprova in Champions League.