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Furti in casa, raffica di segnalazioni: lo scorso anno 3.600 denunce, quasi dieci al giorno

Il dato spicca nell’annuale classifica del Sole 24 Ore sull’Indice della Criminalità

Torna l’ora solare, tornano i furti in abitazione. Un’equazione che si ripresenta puntuale, ogni anno. Da qualche settimana, non si contano le segnalazioni in ogni zona della provincia: dalla città alla valli fino alla pianura, nessuno può dirsi completamente immune all’azione dei topi d’appartamento.

Il fenomeno non è semplice da inquadrare, ma nel 2024 sono 3.580 le denunce arrivate alle forze dell’ordine in provincia di Bergamo, secondo i dati del Viminale riportati nell’annuale classifica del Sole 24 Ore sull’Indice di Criminalità in Italia.

Il numero, riferito al 2024, è in netta crescita rispetto agli anni precedenti. Nel 2023 le denunce per questa tipologia di reato erano 3.230, nel 2022 superavano di poco quota 2.700, nel 2021 ancora meno: 2.281. Nel 2020, complice il lockdown, ‘solo’ 1.721 denunce, che salgono a 2.841 nel 2019. In cinque anni si può dunque registrare un incremento del fenomeno pari al 25%. Un’impennata che non si può di certo sottovalutare, ma è anche vero che nel 2018, con ben 4.677 denunce, i proprietari delle case prese di mira dai ladri se la passavano ancora peggio.

Ai furti in abitazione si accompagnano le rapine, ancor più spiacevoli e pericolose perché implicano l’uso di violenza o minacce contro le persone tra le mura domestiche. Dalle 22 denunce del 2019 si è passati alle 41 dell’anno scorso. Un raddoppio poco incoraggiante, anche se 33 province su 106 registrano numeri ancor più alti rispetto al territorio bergamasco.