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Juric verso il Marsiglia: “Siamo preoccupati? No, siamo stimolati”. Out Brescianini

Vigilia di Champions per la Dea, che perde il centrocampista nell’ultimo allenamento. Pasalic parla chiaro: “A Udine abbiamo sbagliato tutti, ora siamo qui per vincere”

Marsiglia (Francia). Non siamo ancora al punto del dentro-o-fuori, ma la pressione su IvanJuric è sicuramente più alta che mai. D’altronde è da cinque settimane che l’Atalanta non ottiene una vittoria, dal 2-1 contro il Brugge firmato da Pasalic, proprio colui che nel giorno della vigilia della sfida all’OM siede al suo fianco in conferenza stampa.

La notizia dell’ultimo minuto è l’assenza di Marco Brescianini, che ha accusato un risentimento muscolare all’adduttore destro durante la seduta di martedì mattina e che non è partito insieme alla squadra alla volta di Marsiglia: 23 i convocati, escluso anche Obric.

Marsiglia-Atalanta, le parole di Juric

Il punto della situazione – “Finora la squadra ha fatto veramente molto bene. A mente fredda, ero arrabbiato a Udine, ma ci sta sbagliare una prestazione dopo tante partite fatte bene. Ci dispiace, ma guardo nel complesso e penso che meritavamo molto di più. Qui più che preoccupazione c’è stimolo: giochiamo in un grande stadio, contro una squadra forte”.

Il ricordo del maggio 2024 – “Qui fu una partita molto tosta, alla pari, a momenti fece meglio l’Atalanta, ma ora è tutto cambiato con l’arrivo di De Zerbi. Non so neanche se qualche giocatore è rimasto, forse Balerdi. La forza dell’Atalanta è stata al ritorno più che all’andata, qui c’era stata molta tensione”.

Il punto sulla rosa – “De Roon sta bene, ha fatto tutti gli allenamenti. Siamo contenti di Ahanor e Bernasconi, stanno dimostrando di poterci stare, crescono gara dopo gara, possono essere entrambi della partita. Kolasinac? Ogni allenamento sta crescendo, lo porto per il carattere che ha e anche se entrasse farebbe la sua parte, però bisogna stare attenti e avere pazienza. Le prossime due settimane saranno fondamentali”.

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Gli incroci – “Con Longoria c’è stata qualche chiacchierata (per andare ad allenare il Marsiglia, ndr), è un grande dirigente. Conosciamo bene il gioco di De Zerbi e siamo pronti a qualsiasi opzione”.

Riscatto – “No, fa parte del calcio perderne una, noi dobbiamo giocare bene la nostra partita, riscatto è quando ci sono situazioni peggiori. Decisiva? No, è un passo importante, ma nulla di definitivo, però conta”.

L’approccio di Pasalic – “Mario sa fare bene centrocampista e trequartista , contro il Milan ha fatto bene il trequartista legando Modric per poi proporre, a Udine invece giocando in mediana ha fatto molto male, sarà stato un caso…”.

Le parole di Pasalic

Il momento psicologico – “Preoccupati? Mai. Ogni partita ha una sua storia, è difficile, ogni momento è uguale, a Udine non abbiamo fatto ciò che volevamo, abbiamo sbagliato tutti, siamo qui a riprenderci quello che abbiamo dimostrato in questi tre mesi. Sì, tanti pareggi, ma avremmo meritato molto di più. Non abbiamo concretizzato quelle occasioni e se non segni non vinci. Siamo qui per vincere”.

Il fattore campo – “Su campi così caldi conta sempre l’esperienza, sono pochi gli stadi con un’atmosfera così, devi essere pronto mentalmente su tutto. Se ripenso al 2024 mi vengono in mente solo ricordi belli, ancora di più pensando a come è finita, è sempre bello giocare in questi stadi. Tensione? Aver dato tutto ed essere svuotati non ti fa mai dormire, a prescindere dallo stadio”.

Reagire – “Nessuno è stato al suo massimo a Udine, è difficile puntare su una cosa: non so se mentale o fisica. Ricordo negli anni che ci sono state partite toste, succedeva rare volte, ma contava più come la squadra reagiva. Bisogna parlare sul campo e rispondere sul campo, noi come vecchia guardia cerchiamo di metterci davanti a tutti”.

Juric – “Ho un ottimo rapporto col mister, mi piace come ci mette tutto sé stesso”.