Cologno, dopo quasi vent’anni si interrompe la collaborazione tra Legambiente e la scuola media
“Puliamo il Mondo” si farà senza gli studenti dell’“Abate Bravi”. Il circolo Agorà: “Scelta autonoma della scuola, ma dispiace”
Cologno. Salta, dopo quasi vent’anni, il sodalizio tra il circolo di Legambiente Agorà e la scuola secondaria di primo grado “Abate G. Bravi”: quest’anno, infatti, il tradizionale appuntamento di educazione ambientale denominato “Puliamo il Mondo” si svolgerà senza la partecipazione degli studenti delle medie.
L’evento, giunto alla diciassettesima edizione, prevede la raccolta dei rifiuti in diverse aree del paese e una visita a un’azienda che produce compost riutilizzando materiale vegetale. L’obiettivo, come sempre, è sensibilizzare le nuove generazioni sull’importanza del rispetto dell’ambiente e del riciclo, in un’ottica di economia circolare e riduzione delle emissioni di anidride carbonica.
La novità di quest’anno è proprio l’assenza dell’istituto scolastico che, in piena autonomia, ha deciso di non confermare la partecipazione all’iniziativa per questa edizione che avrà quindi luogo in un giorno non scolastico: il circolo ha comunque scelto di proseguire l’esperienza per garantire ai partecipanti un’occasione per prendersi cura dell’ambiente.
“Ci dispiace e ne siamo rammaricati – commenta Claudio Ghidoni, presidente del circolo – in quanto quella che si è appena interrotta era una collaborazione che aveva sempre funzionato bene. Prendiamo atto che la scuola, nella sua giusta autonomia, ha deciso di non proseguire. Speriamo – aggiunge – in futuro di poter organizzare ‘Puliamo il Mondo’ assieme alle scuole medie”.
Alla manifestazione, che avrà luogo alle 8.30 di sabato 8 novembre in via Rosmini, interverranno anche l’assessore all’Ambiente e all’Ecologia Giovanna Guerini e la sindaca di Cologno al Serio Chiara Drago. Come ricordano da Legambiente, “Puliamo il Mondo” resta un’occasione per riflettere sui nostri comportamenti e sull’urgenza di attuare politiche di sviluppo sostenibile. Perché, come sottolineano gli organizzatori, “non esiste un pianeta B”.


