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Marinoni: “Antinfluenzale da record, scarse adesioni per l’anti-Covid”

Il presidente dell’Ordine dei medici di Bergamo: “Molti anziani e pazienti fragili non sono coperti contro il Covid, sarebbe bene che si vaccinassero”

Grande inizio per la campagna vaccinale antinfluenzale in Lombardia. L’avvio delle vaccinazioni sta facendo registrare numeri da record: sinora sono state somministrate oltre 1.036.000 dosi di vaccino contro l’influenza, con un forte contributo di medici di famiglia e farmacie e ampia adesione delle fasce over 65 e over 80.

Rispetto all’anno scorso si evidenzia un incremento di circa 100.000 dosi. Tra i canali principali, le somministrazioni sono state effettuate dai medici di medicina generale (567.945), farmacie di comunità (215.620), pediatri di libera scelta (123.236) e centri vaccinali Asst (53.784).

Questa la divisione per province: Milano: 343.162, Brescia: 139.859, Bergamo: 111.305, Monza e Brianza: 100.781, Varese: 84.811, Como: 62.648, Pavia: 48.568, Lecco: 37.768, Cremona: 34.460, Mantova: 30.338, Lodi: 27.332, Sondrio: 15.040.
Per fasce d’età qui di seguito i dettagli: 65–79 anni: 372.025 dosi, over 80 anni: 247.328 dosi, 18–59 anni: 192.335 dosi, 60–64 anni: 78.652 dosi, 2–6 anni: 67.552 dosi, 7–17 anni: 63.831 dosi, 0–1 anni: 14.349 dosi.

La crescita delle vaccinazioni è complessiva e costante negli anni, il totale di Regione è passato da 1.853.882 della stagione 2019/20 a 2.088.894 della stagione 24/25; la crescita riguarda in particolare i medici di famiglia e i pediatri di libera scelta che nello stesso periodo sono passati da 1.082.566 a 1.384.676 , e le farmacie che sono passate da 2.832 a 394.996; quest’anno i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta sono già a 658.234 e le farmacie a 202.135. Al 28 ottobre 2024 erano rispettivamente a 555.962 e le farmacie 147.838.

Tutti i cittadini lombardi che desiderano proteggersi dall’influenza possono ricevere gratuitamente la vaccinazione rivolgendosi agli ambulatori dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, le farmacie aderenti alla campagna vaccinale e i centri vaccinali delle Asst. Per accedere a centri vaccinali e farmacie aderenti si può prenotare un appuntamento per la vaccinazione tramite:
https://prenotasalute.regione.lombardia.it/prenotaonline/

Accanto all’influenza, prosegue la protezione dei più piccoli contro il virus respiratorio sinciziale (RSV) con l’anticorpo monoclonale Beyfortus erogato nei punti nascita e nei percorsi pediatrici: ad oggi sono state effettuate 20.797 somministrazioni, circa un terzo delle dosi che dovranno essere somministrate nell’intera campagna; 12.944 dosi sono state somministrate dai pediatri di libera scelta e il restante da punti nascita e centri vaccinali. Le coperture vaccinali superano l’80% per i bambini nati da gennaio a marzo 2025 e superano il 60% per i bambini nati tra aprile e agosto 2025.

Il dottor Guido Marinoni, presidente dell’Ordine dei medici di Bergamo, commenta: “La somministrazione dell’antinfluenzale sta andando alla grande, mentre le richieste del vaccino anti-Covid sono meno e questo è un problema perché non lo stanno effettuando anche molti pazienti a rischio che, di fatto, sono scoperti. Il virus sta continuando a circolare: la malattia si sviluppa in forma decisamente molto meno severa rispetto al passato, ma può avere conseguenze gravi per anziani e persone fragili. Per fortuna non ci troviamo più in condizioni di emergenza che richiedano l’introduzione o l’applicazione di obblighi, ma sarebbe bene che gli individui in situazione di fragilità si vaccinassero”.

“A tutto ciò – prosegue il dottor Marinoni – va aggiunta una criticità pratica dovuta alle confezioni dell’anti-Covid. Questi vaccini sono contenuti in flaconi multi-dose: quando si aprono vanno consumate tutte le dosi, quindi bisogna avere un numero sufficiente di persone che lo effettuano in uno slot, altrimenti si devono buttare ed è assurdo: per risolvere la problematica basterebbe adoperare contenitori mono-dose”.

In merito alle possibili motivazioni alla base della scarsità di richieste di vaccini anti-Covid, il presidente dell’Ordine dei medici di Bergamo afferma: “Incide tutto il giro di fake news che ha portato molte persone a sviluppare un’opinione sbagliata. Tutto ciò ha ricadute sulla salute dei singoli individui ma anche pesanti ripercussioni in termini di salute pubblica. Ogni anno, per esempio, verso Natale si verifica l’affollamento del pronto soccorso: si ripete puntualmente come una litania, ma questi soggetti continuano a non vaccinarsi. Il rifiuto avviene in varie forme: c’è chi si pone in una posizione di negazione a priori seguendo fake news o effettuando ragionamenti non scientifici e chi nonostante tutto rimanda la vaccinazione a un tempo indefinito”.

Infine, il dottor Guido Marinoni conclude: “Un altro problema di carattere pratico riguarda il frequente malfunzionamento del sistema informatico regionale. È un disagio che si avverte per la prenotazione e la registrazione delle vaccinazioni ma più in generale l’accesso ai servizi. Il rischio è che la situazione possa peggiorare con gli interventi di manutenzione che si rendono necessari per giungere all’integrazione con il sistema nazionale a cui si sta lavorando”.