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L’ingresso dell’ospedale Bolognini e la sede della Cgil imbrattate con scritte no-vax

L’atto vandalico nella notte tra sabato e domenica: scritte dello stesso tenore comparse anche sul muro di cinta della scuola dell’infanzia

Ignoti hanno imbrattato la facciata dell’ospedale Bolognini di Seriate e la sede locale della Cgil nella notte tra sabato 1 e domenica 2 novembre: all’ingresso della struttura sanitaria, tra quelle che più si sono spese nelle fasi più delicate della pandemia di Covid, sono apparse scritte di matrice no-vax con vernice rossa. Il marchio è quello del gruppo “ViVi”, già noto per atti vandalici di questo tipo. Identica sorte anche per le facciate del sindacato.

“Il circolo ‘Angelo Polini’ di Rifondazione Comunista di Seriate esprime condanna per l’imbrattamento con scritte novax del Bolognini, della Casa della Comunità e della sede di Seriate della Cgil. Atti intimidatori e squadristi che ricordano quelli di un secolo fa. Esprimiamo altresì solidarietà agli operatori e alle operatrici dell’Ospedale Bolognini, della Casa della Comunità e ai compagni e alle compagne della Cgil di Seriate”.


Il sindaco Cortesi: “Sono reati e vanno perseguiti”

“Ed eccoli di nuovo, i pavidi conigli imbrattatori – ha scritto su Facebook il sindaco Gabriele Cortesi – e nessuno rompa le balle con la storia della ‘manifestazione del dissenso’…questi sono reati, e come tali vanno perseguiti. I conigli che agiscono con il favore delle tenebre (perché questi eroi le palle di agire a volto scoperto non le hanno) vanno individuati e puniti severamente. Le forze dell’ordine sono già operative, confidiamo riescano ad individuarli”.

Altre scritte sono comparse anche sul muro di cinta della scuola dell’infanzia “Bolognini” di via Cesare Battisti.


Il presidente Opi, Solitro: “Non una bravata, ma una mancanza di rispetto inaccettabile”
“Un ospedale è un luogo che appartiene a tutti. È il posto dove si cerca aiuto, dove si cura, dove si accompagna chi soffre e si sostiene chi ha bisogno. Per questo, l’atto vandalico compiuto tra sabato 1 e domenica 2 novembre a danno della sede di ASST Bergamo Est di Seriate colpisce per la sua gravità – ha commentato Gianluca Solitro, presidente dell’Ordine della Professioni Infermieristiche di Bergamo (Opi Bergamo) -. Imbrattare le porte di un luogo di cura non è una bravata: è un gesto che manca di rispetto ai cittadini, ai pazienti e a chi ogni giorno lavora con dedizione e professionalità per garantire assistenza e accoglienza. Gli ospedali sono spazi di umanità, rispetto e fiducia. Difenderli significa difendere la salute di tutti. Lo stesso vale per gli atti vandalici compiuti nei confronti della sede locale della Cgil: azioni non accettabili che condanniamo. Per tali ragioni, OPI Bergamo esprime la propria vicinanza e solidarietà agli operatori del Bolognini e a tutta la cittadinanza di Seriate, nella convinzione che la risposta più forte a gesti di inciviltà sia una comunità unita nel rispetto reciproco”.