Ex convento dei Celestini, Berta: “Via libera all’acquisto, entro fine anno l’atto definitivo”
“È un edificio di grande valore storico e simbolico per la città. L’originario lascito prevedeva che fosse destinato ad attività formative e socioeducative, e con questo progetto tali volontà vengono pienamente rispettate. L’immobile è bellissimo e, una volta adattato alle esigenze del Conservatorio e dell’Accademia di Belle Arti”
Lo storico edificio che ospitava l’ex convento dei Celestini diventerà la sede del Politecnico delle Arti. “Siamo arrivati all’“ultimo miglio” di un percorso iniziato un paio d’anni fa con le suore, attuali proprietarie dell’immobile – spiega Giorgio Berta, presidente del Politecnico delle arti -. Dopo vari rinvii, oggi possiamo dire che i due principali ostacoli — il contributo del Mur per la ristrutturazione e l’autorizzazione del Mef per l’acquisto — sono stati superati. Abbiamo ottenuto le necessarie garanzie e autorizzazioni ed ora stiamo definendo con la Cassa Depositi e Prestiti gli ultimi dettagli del finanziamento”.
“Contiamo di concludere l’atto di trasferimento entro novembre, una volta ricevuto il via libera definitivo dalla Cassa Depositi e Prestiti. Dopo la firma, dovranno trascorrere 60 giorni per consentire allo Stato di esercitare il diritto di prelazione, trattandosi di un bene vincolato. Normalmente lo Stato non lo esercita, quindi prevediamo che entro gennaio 2026 potremo procedere al passaggio definitivo dell’immobile e avviare i lavori di ristrutturazione” aggiunge il presidente Berta.
Un bene storico che ritrova una funzione sociale
“È un edificio di grande valore storico e simbolico per la città — prosegue Berta —. L’originario lascito prevedeva che fosse destinato ad attività formative e socioeducative, e con questo progetto tali volontà vengono pienamente rispettate. L’immobile è bellissimo e, una volta adattato alle esigenze del Conservatorio e dell’Accademia di Belle Arti, diventerà un luogo suggestivo, dove i ragazzi potranno esprimere la loro creatività in un ambiente accogliente”.
I numeri del progetto
“L’acquisto dell’immobile ammonta a 6 milioni di euro, a cui si aggiungono circa 1 milione di oneri fiscali e tributari, per un totale di 7 milioni – precisa Berta -. Di questi, 5 milioni saranno finanziati dalla Cassa Depositi e Prestiti, mentre 2 milioni verranno coperti con risorse proprie del Politecnico. Per la ristrutturazione, il Mur ha deliberato un contributo di 9,5 milioni di euro, una cifra che ci permette di affrontare con serenità la fase progettuale”.
Conservatorio e Accademia: una convivenza da definire
“Non è ancora deciso se l’ex Convento ospiterà anche le aule dell’Accademia Carrara. Gli spazi richiesti dal Conservatorio sono diversi da quelli dell’Accademia, quindi potremmo valutare la possibilità di mantenere due sedi distinte. Il Conservatorio, grazie alla qualità della didattica e all’impegno dei docenti, ha visto crescere esponenzialmente gli iscritti: entro il 2028, probabilmente, occuperà quasi tutto lo spazio disponibile”.
Una rete di collaborazioni
“Questo risultato non sarebbe stato possibile senza la collaborazione di più soggetti: il senatore Antonio Misiani, la senatrice Alessandra Gallone e la sindaca di Bergamo Elena Carnevali, che hanno lavorato con grande impegno per agevolare i contatti con Roma. Li ringrazio sinceramente: il loro contributo è stato determinante per superare gli ostacoli burocratici”.
Prossimi passi
“L’acquisto rappresenta solamente un primo traguardo, il vero successo sarà consegnare l’ex Convento al Conservatorio e all’Accademia. Non sarà un compito facile: il nostro team è giovane — l’età media è di 32 anni — e affrontare una ristrutturazione di questa portata richiede competenze e grande organizzazione. Stiamo cercando di affiancarci ai migliori professionisti per riuscire nel compito. Quando potremo finalmente restituire alla città gli ex Celestini, allora sì, potremo dirci davvero soddisfatti”.


