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Ampliamento della Carrara, FdI: “Serve trasparenza. Sia fatta luce su uno dei luoghi simbolo di Bergamo”
Sullo sfondo, il camminamento della Carrara. Nei riquadri Ida Tentorio e Arrigo Tremaglia

La reazione del partito alla citazione in giudizio dell’architetto Ravalli. La richiesta di spiegazioni al Comune già nel settembre 2024: “Non si tratta di polemica politica, ma di tutela del bene comune”

Bergamo. “Quanto emerge in queste ore conferma che le nostre domande erano legittime e le perplessità fondate”. Così Arrigo Tremaglia e Ida Tentorio, rispettivamente coordinatore cittadino e capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale, commentano la citazione in giudizio per falso ideologico dell’architetto Ravalli, progettista del camminamento esterno dell’Accademia Carrara inaugurato a settembre 2024 insieme ai giardini.

“Già a settembre 2024 – ricordano Tremaglia e Tentorio – avevamo presentato con il collega Deluse Bonomi un’interrogazione per chiedere spiegazioni sulle difformità tra i rendering mostrati al pubblico e l’opera effettivamente realizzata. Allora ci fu risposto che tutto era conforme e che non vi erano problemi. Oggi, invece, la vicenda assume contorni molto più gravi e merita piena trasparenza”.

“La Carrara – prosegue Tentorio – non è un cantiere qualunque: è uno dei luoghi simbolo della nostra città, un patrimonio culturale e identitario che deve essere trattato con il massimo rispetto. Ogni intervento deve essere condotto con correttezza e chiarezza verso i cittadini”.

ida tentorioIda Tentorio

Tremaglia aggiunge: “Il Comune deve ora spiegare con precisione se quanto realizzato corrisponde ai progetti approvati e se ha esercitato fino in fondo i controlli di propria competenza. I bergamaschi hanno diritto di sapere come siano state utilizzate le risorse pubbliche e se tutte le procedure siano state seguite correttamente”.

arrigo tremaglia Arrigo Tremaglia

I consiglieri di Fratelli d’Italia concludono: “Non si tratta di polemica politica ma di tutela del bene comune. La trasparenza è il primo dovere di chi amministra e pretendiamo che su un luogo così importante per Bergamo venga fatta piena luce”.