Parco del Serio, ipotesi lupi lungo il fiume: “Si tratterebbe di giovani esemplari isolati o di piccoli gruppi”
Segnalazioni nel tratto cremasco del fiume, ma gli esperti non escludono che gli animali possano raggiungere anche la sponda bergamasca
L’avvistamento risale ai giorni scorsi. Si tratterebbe, nello specifico, di possibili presenze di lupi lungo il corso del fiume Serio, nell’area naturalistica dell’omonimo Parco. La segnalazione è stata lanciata dal Comune di Sergnano, situato al confine con la provincia di Bergamo.
Nell’avviso diffuso dal Comune si legge che la segnalazione relativa a una “possibile presenza di lupi” è già stata inoltrata alle autorità competenti per le verifiche e gli eventuali adempimenti successivi.
Come confermato da Ivan Bonfanti, biologo e responsabile del Settore Ambiente, le prescrizioni contenute nell’avviso possono essere utili anche a chi frequenta o risiede nella vicina provincia di Bergamo, poiché il lupo è un animale in grado di percorrere anche 30 chilometri al giorno e che, pertanto, potrebbe facilmente valicare i confini provinciali. Le raccomandazioni diramate dall’amministrazione cremasca invitano a seguire alcune regole di comportamento, soprattutto nelle zone di campagna e lungo i percorsi naturalistici: portare sempre il cane al guinzaglio, non lasciarlo libero di girare da solo e non abbandonare fonti di cibo, rifiuti organici o resti alimentari che potrebbero attirare animali selvatici.
Nel caso in cui si osservino dei lupi da lontano, è consigliato “restare in silenzio, osservare senza interferire e non tentare di avvicinarsi”. Se non ci si sente a proprio agio, si può “parlare a voce alta o battere le mani per fare rumore: nella maggior parte dei casi, il lupo si allontanerà spontaneamente”.
“Le segnalazioni devono ancora essere confermate – spiega Bonfanti – ma non è da escludere che i primi esemplari di lupo abbiano fatto effettivamente il loro ingresso nell’area del Parco. Questi animali arrivano dal sud, dall’Appennino, risalendo i corsi d’acqua e utilizzando i fiumi come corridoi ecologici naturali”.
Secondo l’esperto “si tratta spesso di esemplari giovani esemplari isolati o di piccoli gruppi. Non essendoci delle fototrappole nel comprensorio del parco queste segnalazioni devono comunque essere validate dagli enti competenti”.
Bonfanti ricorda che “il lupo è una specie protetta e non rappresenta un pericolo per l’uomo. Eventuali problemi si verificano solo se si lasciano cani liberi o resti di cibo nelle aree naturali”.
Parallelamente, il Parco del Serio sta lavorando anche sulla gestione della fauna selvatica. “È in corso di approvazione un piano di contenimento dei cinghiali, già attivo nel Parco dell’Oglio Nord – conclude Bonfanti – I fiumi si confermano corridoi ecologici fondamentali per la fauna terrestre, vere e proprie vie naturali lungo le quali molte specie si spostano per decine di chilometri”.


