Omicidio di via Tiraboschi: disposta la perizia psichiatrica per Djiram Sadate
Il 28enne che uccise a coltellate Mamadi Tunkara, addetto alla sorveglianza del supermercato Carrefour, ha rilasciato dichiarazioni spontanee: “Chiedo scusa alla famiglia, mi dispiace per ciò che è successo”
Bergamo. La Corte d’Assise del tribunale di Bergamo ha disposto una perizia psichiatrica nei confronti di Djiram Sadate, togolese di 28 anni, accusato di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dai futili motivi. Il 3 gennaio scorso l’uomo ha ucciso a coltellate Mamadi Tunkara, 36 anni, del Gambia, addetto alla sorveglianza del supermercato Carrefour di via Tiraboschi, pieno centro di Bergamo.
Il movente, secondo quanto dichiarato dallo stesso Sadate, è da ricercare in una folle gelosia: era convinto che la sua ex compagna, una donna italiana con la quale aveva convissuto fino a una settimana prima in via Broseta, avesse un relazione con Mamadi. È proprio a causa del suo opprimente senso di possesso che la donna aveva deciso di lasciare Djiram e di mandarlo via dall’appartamento. Non certo perché aveva una liaison con il togolese. Lo conosceva di vista, dato che si serviva al punto vendita dove lui lavorava e dove spesso andava a fare la spesa con Sadate, ma nulla di più. Tra i due non c’è nemmeno un messaggio, né nel telefono di lui né in quello di lei.
Ed è proprio per scoprire se la gelosia morbosa dell’imputato sia la conseguenza di una psicosi che possa aver influito sulla sua capacità di intendere e volere al momento del fatto, che la Corte ha deciso di accogliere la richiesta del difensore, l’avvocato Riccardo Bellini. “Il mio assistito è stato valutato dai medici del reparto di Psichiatria dell’ospedale Papa Giovanni di Bergamo e da quelli del San Gerardo di Monza, e tutti hanno concluso per l’opportunità, nel corso del dibattimento, di valutare la capacità di intendere e volere di Djiram Sadate”, ha dichiarato il difensore. Il quale ha accennato anche a dei messaggi che la ex convivente aveva inviato allo stesso imputato nel periodo precedente all’omicidio, quando la loro relazione si stava ormai deteriorando. “Più volte lo aveva invitato a farsi visitare da uno psichiatra”, ha aggiunto Bellini.
“Non mi oppongo alla richiesta della difesa ma non ritengo necessaria la perizia – ha dichiarato il pubblico ministero Silvia Marchina -. La gelosia estrema non ha influito sulla capacità di intendere e volere”. Contraria invece l’avvocato Martina Catale, che assiste il fratello della vittima, Aliou Tunkara, come parte civile: “Sadate sapeva bene quello che voleva fare, tanto che si è portato un coltello di 30 centimetri da casa e ha aspettato Mamadi nei pressi del supermercato all’ora in cui avrebbe cominciato il turno”.
La perizia verrà effettuata dallo psichiatra Massimo Biza, al quale la Corte d’Assise conferirà l’incarico il prossimo 6 novembre. Anche accusa e difesa si sono riservati di nominare dei consulenti.
Djiram non ha voluto farsi interrogare ma ha rilasciato delle spontanee dichiarazioni: “Chiedo scusa alla famiglia Tunkara. Mi dispiace molto per ciò che è successo”.



