Lookman è tornato, il gol dopo 169 giorni e l’urlo dello stadio: “Si è sbloccato mentalmente”
L’attaccante nigeriano ha trovato il suo primo gol stagionale: “Sono a disposizione della squadra, felice di essere tornato in forma”. E Juric lo esalta: “Ha un atteggiamento spettacolare”
Bergamo. Dall’ultima volta in cui tutto lo stadio di Bergamo aveva urlato “Lookman!” erano passati 169 giorni, ovvero quasi 6 mesi. In cui è successo di tutto: i botta-e-risposta, le contestazioni, il braccio di ferro, gli striscioni, i viaggi in nazionale, i giorni da separato in casa, gli scioperi. La magia del pallone è che poi tutte queste cose finiscono per essere messe da parte di fronte all’unità di intenti che ha il mondo Atalanta, dal primo giocatore all’ultimo tifoso: vincere le partite.
Lo ha detto anche MarcoBrescianini a fine partita: in quell’abbraccio dopo il gol di Ademola, il suo primo stagionale, c’era tutta la voglia di andare a ribaltare un risultato e prendersi quella meritata vittoria che continua a mancare da ormai un mese. Non è stata un’esultanza sfrenata, ma più contenuta, in quello che comunque è da sempre lo stile del classe 1997, uno che ama poco parlare e meno mostrare le sue emozioni: preferisce giocare a calcio. “Focus on football”.
Non c’è dubbio che in quel sinistro potentissimo assestato sotto la traversa al 35’ di Atalanta-Milan ci fosse anche un po’ di frustrazione per quel gol che non arrivava, pura rabbia agonistica che si scatena. La stessa che dopo pochi secondi e un pallone perso lo portano a recuperare all’indietro a centrocampo su Modric e fermarlo in tackle. Cose che fanno capire come il numero 11 fosse “completamente dentro la partita”, per citare Ivan Juric.

Lo stesso tecnico al gol si è lasciato andare in un urlo liberatorio: sia perché, per l’appunto, ha visto i suoi segnare la seconda rete negli ultimi 500 minuti di gioco dopo quella di Brescianini a Cremona, ma anche perché “con Mola stiamo forzando molto, ma va ricordato che per 4 mesi non è stato un calciatore”, spiega facendo il punto sulla condizione del suo attaccante, alla quarta di fila da titolare.
Due mesi in vacanza dopo la fine della stagione, poi settimane di infortuni, scioperi, viaggi in nazionale e da separato in casa. Poi il reintegro il 18 settembre: “In allenamento ha un atteggiamento spettacolare, ha una mentalità pazzesca e si vede che vuole sempre dare tutto quello che ha”.
“La cosa importante per me è essere a disposizione della squadra – ammette lui stesso a Dazn – sono felice di essere tornato in forma, stasera è stato un altro passo avanti e spero nelle prossime partite di ottenere anche delle vittorie. Quando sono in campo, la cosa più importante è la squadra: alla fine vogliamo tutti vincere ed è la cosa più importante”. Mole ne ha, eccome, visto come telecomanda le salite di Ahanor, come parla con i compagni, come chiede palla tra i piedi senza mai stare fermo. Il solito Lookman.
Juric vede un giocatore “sbloccatomentalmente”, ma che in un certo senso ha avuto anche la sua riconciliazione con il pubblico di Bergamo che in estate non gli aveva perdonato determinati atteggiamenti. È stato il primo gol della sua stagione, il primo momento di festa insieme ai compagni, contro un avversario che gli va a genio visto che aveva anche segnato una doppietta nel 2023/24 (prima del tacco di Muriel) e la rete del decisivo 2-1 nella passata stagione. L’auspicio dell’Atalanta è che ora sia soltanto un punto di partenza.







