Scritte sulla vetrata della cooperativa Gherim, Avs: “Intimidazione neofascista”
Gli esponenti provinciali del partito: “Le amministrazioni locali garantiscano protezione alla Cooperativa”. Interrogazioni al Senato e alla Camera
Nembro. “Esprimiamo con forza e senza equivoci la nostra condanna all’atto intimidatorio avvenuto a danno della Cooperativa Sociale Gherim di Nembro, un luogo da anni impegnato sul fronte della solidarietà, del commercio equo e della cultura della pace”. Lo affermano gli esponenti provinciali di Alleanza Verdi e Sinistra: nella notte tra sabato e domenica sulle vetrate del dehors della Cooperativa, è comparsa la scritta “Un rosso buono è un rosso morto” firmata con il simbolo della storica organizzazione neofascista Avanguardia Nazionale.
“Questo vile e gravissimo atto non può essere considerato come un episodio isolato o di lieve entità – continuano i vertici del partito -. Si inserisce in un contesto più ampio di rinnovata narrazione della violenza, che perde ogni filtro antifascista e anticonformista e in cui le forze politiche di destra o centro-destra che governano, anche a livello locale, spesso riducono, minimizzano o ignorano gli atti di vandalismo e di ideologia fascista/neofascista”.
La Cooperativa Gherim è nota per le sue iniziative civili e sociali sul territorio, tra cui progetti culturali, eventi per la pace, momenti di solidarietà internazionale (come quelle promosse a favore della Palestina) e la promozione del commercio equo e solidale. “Questo atto – proseguono – si verifica proprio dopo una serie di tali iniziative e appare quindi come un attacco politico alla cultura della pace e all’impegno civico che la Cooperativa rappresenta. Invitiamo il governo a prendere posizione immediata e concreta: è urgente che venga disposta lo scioglimento delle organizzazioni neofasciste operanti sul territorio nazionale, a partire da Avanguardia Nazionale e da tutte quelle realtà che agiscono in forma paramilitare, che esercitano minacce dirette o simboliche, e che continuano a fomentare odio politico”.
La forza politica ha presentato un’interrogazione parlamentare al Senato con il Senatore Tino Magni che dichiara:
“Il fatto non è assolutamente isolato, ma si inquadra in un clima – di cui già siamo testimoni – caratterizzato da episodi di violenza e di vandalismo di matrice fascista e neofascista che continuano a verificarsi in tutto il Paese”.
Parallelamente, alla Camera dei Deputati, il deputato Devis Dori (Avs) ha presentato un atto ispettivo in cui sottolinea che
“si tratta di un atto intimidatorio gravissimo, le istituzioni, a tutti i livelli, devono reagire con fermezza. Su mia iniziativa alla Camera dei Deputati è stato assegnato uno scranno alla memoria di Giacomo Matteotti, quindi invito il Sindaco di Nembro a rispondere a questo vile atto così come ha fatto il vicino comune di Scanzorosciate rendendo Giacomo Matteotti cittadino onorario”.
Alle amministrazioni locali – al Comune di Nembro e alle forze politiche territoriali – di attivarsi per garantire la massima tutela alla Cooperativa, promuovere iniziative pubbliche di antimafia, antifascismo e memoria democratica e derivare ogni segnale o simbolo pubblico che faciliti o legittimi ideologie antidemocratiche, razziste o violente.


