L’Atalanta ritrova Lookman ma non basta: 1-1 col Milan, 7° pareggio in campionato
Il nigeriano ritrova il gol dopo quasi 6 mesi e sblocca il conto stagionale per rispondere al tiro da fuori di Ricci: la Dea concede pochissimo, ma non sfonda contro il blocco basso rossonero. 6° 1-1 in stagione
Bergamo. Insegnamento della serata: valgono tutti un punto e quando sono tanti non è contento nessuno, ma ci sono pareggi e pareggi. Quello contro il Milan, pur essendo il settimo stagionale, per l’Atalanta vale la consapevolezza di potersela giocare (e forse anche qualcosa in più) contro una squadra che lotta per vincere lo Scudetto, senza concederle praticamente nulla.
Alla New Balance Arena i 22mila nerazzurri avrebbero certamente preferito vedere una vittoria, visto che manca da oltre un mese e c’è una serie casalinga di 4 pareggi ancora aperta, ma il punto conquistato di fronte ai rossoneri vale un po’ più di una consolazione. Anche se, fino al 90’, tutto lo stadio ha spinto sperando in un gol nel finale come accadde un anno fa con Lookman – che in compenso sblocca il suo conto stagionale – e nel 2023 col tacco di Muriel.
La partita
La scelta di Juric contro il 3-5-2 di Allegri è quella di puntare su Pasalic per lavorare su Modric e ostruirgli le linee di passaggio, lasciando in avanti De Ketelaere e Lookman, entrambi alla quarta da titolare consecutiva — con il terzo compagno diverso dopo Kamaldeen e due volte Krstovic. In difesa Kossounou ritrova spazio ed esce Djimsiti, mentre sulle corsie l’avvicendamento continua e stavolta tocca a Bernasconi e Zappacosta.
Se l’Atalanta porta una panchina lunghissima, con 14 giocatori a disposizione – compreso il rientrante Kolasinac, comunque lontano dalla miglior condizione dopo 6 mesi di stop – il Milan risponde con soli 7 possibili cambi di cui 2 portieri (e curiosamente arriva con due pullman diversi allo stadio). Ben più numerosi i 1.300 rossoneri nel settore ospiti, con le frange più calde arrivate a bordo di 8 bus da via Autostrada.
E il clima è subito rovente, soprattutto perché dopo neanche 200 secondi la fucilata da fuori di Ricci trova una deviazione che di Ederson che non lascia scampo a Carnesecchi. È un gol che scuote l’Atalanta, che dopo un avvio in sordina prende fiducia con lo scorrere dei minuti e alza il baricentro progressivamente. A ciò contribuisce anche in maniera un po’ paradossale il cambio obbligato di DeRoon, vittima di una contrattura al flessore sinistro: Brescianini dà più ritmo e inserimenti.
E dopo che Hien sfiora il pari (immediato) di testa, Ederson dal limite mette paura a Maignan e pure Zappacosta e un brillantissimo Ahanor (in costante proiezione offensiva) ci provano in tutti i modi, il gol che pareggia arriva a 10 minuti dall’intervallo dopo l’ennesimo ottimo recupero palla: l’azione parte da destra e viene rifinita da Pasalic per il mancino sotto la traversa di Lookman. Un gol che riconcilia il nigeriano e lo stadio, che urla il suo nome.

Allegri all’intervallo cerca soluzioni e pesca Nkunku, togliendo dal campo a sorpresa un Leao che torna in panchina accigliato, dopo 45 minuti non certo da protagonista. Il tema tattico non cambia, anzi: l’Atalanta recupera ancora più palloni e non subisce praticamente mai l’azione offensiva rossonera, almeno fino a quando un Gimenez a tratti inguardabile esce all’ora di gioco per Loftus-Cheek: un paio di incursioni creano qualche grattacapo, come anche due azioni da corner che comunque non portano mai a tiri nello specchio.
Nell’altra metà campo, il blocco bassissimo del Milan ostruisce ogni tipo di spazio all’attacco della Dea, che cerca più ampiezza con Bellanova a destra, poi freschezza centrale con Musah e Samardzic. Le migliori occasioni sono sul destro di Zappacosta, una alzata sopra la traversa da Maignan e l’altra larga di poco, e poi proprio per Musah, ribattuto dentro l’area. Il risultato non si schioda: è il 6° 1-1 stagionale dopo quelli con Pisa, Parma, Juve, Como e Cremonese, il 7° pareggio in 9 partite a fronte di 2 vittorie.
Atalanta-Milan 1-1
Marcatori: 4’ Ricci, 35’ Lookman
Atalanta (3-4-1-2): Carnesecchi; Kossounou, Hien, Ahanor (71’ Djimsiti); Zappacosta, Ederson, De Roon (19’ Brescianini), Bernasconi (71’ Bellanova); Pasalic (81’ Musah); De Ketelaere (81’ Samardzic), Lookman. A disp. Rossi, Sportiello, Obric, Kolasinac, Zalewski, Maldini, Kamaldeen, Scamacca, Krstovic. All. Juric
Milan (3-5-2): Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers (89′ Athekame), Fofana, Modric, Ricci, Bartesaghi; Gimenez (62’ Loftus-Cheek), Leao (46’ Nkunku). A disp. Terracciano, Pittarella, De Winter, Odogu. All. Allegri
Arbitro: Doveri
Ammoniti: Gimenez (9’), Modric (77’), Brescianini (90+3′), Gabbia (90+3′) per gioco falloso
Espulsi: –
Note: 23.157 spettatori, incasso di € 747.485,62. Recupero tempo: pt 2’, st 5’
I gol
0-1 Ricci (4’) – Corner dalla destra, palla sputata fuori dall’area dove c’è Ricci che tutto solo ha il tempo di coordinarsi e calciare: la deviazione di Ederson aggiusta la traiettoria alle spalle di Carnesecchi.
1-1 Lookman (35’) – Azione corale ben costruita, con palla in verticale filtrante di Pasalic dal limite che pesca il numero 11 nerazzurro: stop orientato sul filo del fuorigioco e sassata mancina sotto la traversa da dentro l’area.





