Colere-Lizzola, a Valbondione una commissione per vigilare sul progetto
L’organo avrà lo scopo di “garantire un attento monitoraggio della procedura amministrativa”. Attesa a giorni la graduatoria del bando Mitur: potrebbe sbloccare i primi finanziamenti
Valbondione. Le acque erano quiete da qualche mese, in spasmodica attesa di novità sul fronte dei finanziamenti e dell’iter autorizzativo. È stata ufficialmente presentata al consiglio comunale di Valbondione la proposta di istituire una commissione consiliare permanente per garantire massima trasparenza pubblica sull’avanzamento del progetto di collegamento dei comprensori sciistici Colere-Lizzola.
Il colossale progetto, presentato da Rs Impianti a maggio 2024 e fortemente criticato per la sua sostenibilità ambientale ed economica, prevede la costruzione di due nuove cabinovie, una seggiovia e una funicolare che attraverserà il Pizzo di Petto in un traforo lungo circa 450 metri.
A fine giugno in consiglio comunale a Valbondione (Lizzola è una piccola località che rientra nel suo territorio, ndr) era stata approvata la pubblica utilità del progetto con i voti favorevoli della sola minoranza – la lista “Avanti Valbondione” -, mentre i consiglieri della maggioranza del sindaco Walter Semperboni, sostenitore del progetto, si erano astenuti.
“La proposta – spiegano i consiglieri comunali firmatari del documento, 4 della maggioranza e 2 della minoranza – nasce dalla esigenza condivisa di garantire un attento monitoraggio della procedura amministrativa relativa ad un’iniziativa giudicata strategica per lo sviluppo turistico ed economico del territorio”.
La Commissione sarebbe composta proporzionalmente da esponenti delle forze politiche in Consiglio, con la diretta partecipazione di diritto del primo cittadino e di tutti i membri della giunta comunale: affronterebbe le tematiche relative al collegamento con riunioni in presenza nella sede comunale con scadenze brevi e la possibilità di sentire tecnici esterni.
“Ci prenderemmo l’impegno di comunicare i resoconti delle attività garantendo un’informazione pubblica periodica”, annuncia il capogruppo della minoranza Sergio Piffari. Tra i compiti dell’organo, oltre alla valutazione del progetto, anche analizzare le infrastrutture sportive e turistiche del paese per individuare criticità e opportunità per il territorio e assicurare il coinvolgimento della cittadinanza. La proposta verrà discussa al primo consiglio comunale utile che dovrà essere entro 20 giorni dalla presentazione.
“Era nostra intenzione arrivare all’istituzione di una Commissione – chiarisce il sindaco Semperboni -. Come maggioranza l’avevamo suggerito nel consiglio comunale di luglio: accetteremo di buon grado la proposta con l’obiettivo di studiare nel dettaglio tutto ciò che riguarda il comprensorio unito”.
Sono giorni decisivi, seppur di attesa, per quanto riguarda l’esito del bando del Ministero del Turismo dedicato agli impianti di risalita. La graduatoria finale dovrebbe essere pubblicata a giorni: la scadenza è fissata per fine ottobre. Gli eventuali fondi, che non supereranno il limite di 10 milioni di euro imposto dal bando, sarebbero il primo tassello finanziario per dare il via al progetto.




