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Riscaldamento centralizzato a gas o teleriscaldamento?

Le scelte consapevoli per un futuro più sostenibile

Con l’arrivo della stagione fredda, il tema del riscaldamento condominiale torna d’attualità. Molte città italiane stanno affiancando o sostituendo i tradizionali impianti centralizzati a gas con il teleriscaldamento, una soluzione moderna, efficiente e più rispettosa dell’ambiente. Ma quali sono le differenze principali e i vantaggi per cittadini e amministratori di condominio?

Il riscaldamento centralizzato a gas

Il riscaldamento centralizzato a gas utilizza una caldaia comune a tutto il condominio. Da questa, l’acqua calda viene distribuita agli appartamenti tramite una rete interna.
È un sistema collaudato e diffuso, ma presenta alcune criticità:

-Emissioni di CO₂ e inquinanti dovute alla combustione del gas metano.

-Rendimento energetico variabile, legato all’età e all’efficienza della caldaia.

-Manutenzione periodica obbligatoria dell’impianto, con costi condivisi tra i condomini.

-Obbligo del Certificato di Prevenzione Incendi (CPI) per le centrali termiche di potenza elevata: in particolare, le norme di prevenzione incendi individuano la soglia di assoggettabilità ai controlli ufficiali intorno a 116 kW di potenza termica (si tratta quindi di kW e non di kWh). Per impianti con potenzialità superiori a tale valore sono previste le pratiche e i controlli antincendio da parte del Comando dei Vigili del Fuoco; per potenze intermedie (es. >35 kW) restano invece prescrizioni tecniche e obblighi di sicurezza da rispettare sotto la responsabilità del titolare/progettista.

Il teleriscaldamento cos’è e come funziona

Il teleriscaldamento è un sistema centralizzato a scala urbana: il calore viene prodotto in centrali termiche o di cogenerazione e distribuito tramite una rete di tubazioni sotterranee fino agli edifici serviti.
All’interno di ciascun condominio, l’acqua calda proveniente dalla rete scambia calore con l’impianto tramite uno scambiatore di calore, eliminando la necessità di una caldaia a gas.

Molte centrali di teleriscaldamento utilizzano energie rinnovabili, biomasse o calore di recupero industriale, riducendo così il consumo di combustibili fossili e le emissioni climalteranti.

Vantaggi ambientali e gestionali del teleriscaldamento

Il teleriscaldamento offre numerosi benefici ambientali e pratici:

-Minori emissioni di CO₂ e sostanze inquinanti grazie a una produzione del calore più efficiente e controllata.

-Utilizzo di fonti rinnovabili e calore di scarto, con un importante risparmio energetico complessivo.

-Assenza di fumi e scarichi all’interno degli edifici, con miglioramento della qualità dell’aria locale.

-Nessun obbligo del CPI per il singolo edificio residenziale collegato alla rete (in quanto non è presente combustione nei locali tecnici del condominio): un vantaggio sia in termini di sicurezza che di burocrazia.

  • Manutenzione semplificata: resta da manutenere regolarmente lo scambiatore di calore e la sottostazione condominiale — questi componenti richiedono ispezioni e pulizia periodica per mantenere il rendimento e prevenire problemi (quindi la manutenzione non viene azzerata, ma in generale è meno complessa rispetto alla gestione di una caldaia a combustione).

Gestione degli orari di accensione — approfondimento su Bergamo

Sia negli impianti centralizzati a gas che in quelli a teleriscaldamento, è possibile installare valvole termostatiche e sistemi di regolazione automatica per impostare la temperatura stanza per stanza e ottimizzare i consumi. Questo vale per entrambi i sistemi.

La differenza sostanziale riguarda però gli orari di erogazione e la gestione continua del calore:

-Orari per gli impianti centralizzati a gas (regole generali): la normativa nazionale e le disposizioni regionali stabiliscono fasce orarie massime di esercizio a seconda della zona climatica (A–F). Nella pratica, ogni zona ha un numero massimo di ore giornaliere consentite: Zona A = 6 ore; B = 8 ore; C = 10 ore; D = 12 ore; E = 14 ore; F = nessuna limitazione (nessun limite). La situazione specifica di Bergamo (zona climatica E): Bergamo rientra nella zona climatica E, per la quale il limite comunemente applicato è di 14 ore giornaliere di funzionamento dell’impianto termico nel periodo termico previsto per la stagione invernale. Nel 2025 il Comune di Bergamo, con un provvedimento locale, ha aggiornato le date e le modalità di accensione (posticipando la data di accensione e indicando le fasce orarie pratiche: ad esempio periodo con accensione consentita con massimo 14 ore nell’intervallo tra le ore 5 e le ore 23, con alcune disposizioni transitorie in caso di condizioni particolari). È dunque importante consultare l’ordinanza comunale o il calendario ufficiale per l’anno in corso/il singolo periodo termico.

-Teleriscaldamento: erogazione continua e attenuazione notturna: le reti di teleriscaldamento sono progettate per mantenere la rete e le sottostazioni in temperatura 24 ore su 24, 365 giorni l’anno; pertanto non sussistono in genere i limiti di “ore di prelievo” tipici delle zone climatiche per le caldaie a gas. È pratica comune — e spesso conveniente — condurre la fornitura in modo continuativo con una leggera riduzione (attenuazione) notturna della temperatura per contenere i consumi e migliorare il comfort (ridurre sbalzi termici mattutini). Gestire la rete in “profilo piatto” (temperatura più costante nelle 24 ore) porta anche vantaggi di efficienza e minori sollecitazioni agli impianti centrali.

Conclusione

La scelta tra impianto centralizzato a gas e teleriscaldamento non è più soltanto una valutazione economica: implica riflessioni sulla sicurezza, sulla burocrazia (obblighi antincendio per determinate potenze), sulla qualità dell’aria urbana e sul comfort domestico. Per Bergamo, in zona climatica E, le regole tradizionali per gli impianti a gas prevedono massimo 14 ore al giorno durante il periodo termico; il teleriscaldamento, al contrario, è pensato per fornitura continua 24/7 con possibilità di attenuazione notturna, offrendo un profilo di riscaldamento più stabile e spesso più efficiente