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Arriva il Milan, Juric: “Ci mancano solo i gol”. La carta Kossounou per arginare Leao

Il tecnico nerazzurro fa il punto alla vigilia della sfida col Milan: “Con Carnesecchi abbiamo parlato, a volte si dicono cose sbagliate. De Roon torna a centrocampo. Lookman sta dando il massimo, ma non ha avuto un’estate normale e questo lo sta condizionando”

Zingonia. Una serie di pareggi che sembra senza fine, da arrestare contro un avversario di primissima fascia. Martedì sera a Bergamo arriva il Milan e per l’Atalanta di IvanJuric l’imperativo è cercare di fare il colpo grosso, vincendo e dando una svolta alla stagione.

“Ci mancano solo i gol” è il pensiero del tecnico nerazzurro, che torna sul primo tempo di Cremona (“non mi è piaciuto”), sulla posizione di De Roon (“tornerà a centrocampo”) e lancia Kossounou come carta per provare ad arginare Leao.

Atalanta-Milan, la conferenza di Ivan Juric

La mancanza del gol – “In questi momenti, in cui si crea tanto, si gioca bene e non si vince, bisogna mantenere molta calma e lucidità, valutare le prestazioni e capire che cosa manca. Dobbiamo fare gol, è quello che sta facendo la differenza. Se guardo i numeri, con le qualità che abbiamo in avanti avremmo otto punti in più. Stiamo pagando un’estate un po’ così, con le situazioni di Lookman e De Ketelaere. Io credo in Krstovic, ma è cambiato il gioco anche per lui e bisogna dargli tempo”.

Le parole di Carnesecchi – “Abbiamo parlato, Marco è un bravissimo ragazzo, di cuore, ambizioso, sta facendo molto bene e sta crescendo molto. Sono molto soddisfatto. A caldo si dicono cose spesso sbagliate, se lui ha qualche problema può dirlo in spogliatoio, non c’è nessuna malizia”.

La partita contro la Cremonese – “Il piano della partita si è visto nel secondo tempo, giocando con personalità e facendo arrivare tanti palloni dentro l’area. Il primo tempo per la prima volta non mi è piaciuto, in seconde palle, aggressività… Tempi regalati? Non abbiamo regalato nulla, non possiamo sempre giocare come contro la Lazio. Sono giudizi, ma per me sono sbagliati”.

De Roon in difesa – “Non è un esperimento: a Cremona, Marten usciva su una mezz’ala facendo il suo ruolo, andava alla perfezione con i due compagni di reparto che stavano sugli attaccanti. L’abbiamo spostato poi a sinistra, perché lì c’era l’uscita. Domani non giocherà in difesa. Poi magari cambio idea, ma al momento no”.

Kossounou – “Schierarlo contro Leao può essere una chiave: non aveva recuperato al massimo dopo l’infortunio e quindi non volevo metterlo in campo, ma ha fatto un’ottima partita contro lo Slavia e penso che domani giocherà dall’inizio, se starà bene”.

Il rientro di Kolasinac – “Posso convocarlo, ma non è pronto per giocare. Sono contento di quanto sta crescendo con noi nei pochi allenamenti che abbiamo”.

La condizione di Scamacca – “Vorrei buttarlo dentro subito, ma la vita non è così. Devo inserirlo piano. Sicuramente lo vorrei sul campo. Su certe cose adesso sto forzando, sia con lui che con Lookman, ma sono convinto che alla lunga saremo più forti”.

Lookman – “Sta facendo il massimo, lo scatto al 93’ a Cremona per salvare un gol dice molto e fa capire che mentalmente c’è. Coi suoi movimenti si è creato numerose situazioni in cui normalmente risolveva, mentre in questo momento gli manca la brillantezza. Poi quando uno fa per mesi una vita diversa rispetto al calciatore a livello scientifico e sportivo non funziona che si rientra e si è al top. Dobbiamo avere la pazienza giusta per farlo crescere di condizione. Si è allenato poco a livelli normali, come anche è successo a Hien nelle ultime settimane”.

Allegri, l’avversario – “È molto intelligente, a livelli molto alti… Quando parla è sempre concentrato su quel che deve dire. Noi non abbiamo il suo livello comunicativo… Sono convinto che faremo una grande partita. Si vede che questo Milan è che una squadra di Allegri, equilibrata, che sfrutta le qualità, ma non concede molto agli avversari”.

Il supporto dalla panchina – “Per Brescianini qualsiasi occasione è buona per dare il massimo e lo ha dimostrato. Deve essere fondamentale, per tutti”.

Lo stato fisico della squadra – “A livello emotivo non sei mai sicuro di chi ha recuperato e chi no: devi andare un po’ a vedere il passato, nel primo tempo di Cremona ho notato che fisicamente siamo andati bene, emotivamente invece non ancora avevamo recuperato la partita contro lo Slavia. Lo percepivo anche durante il riscaldamento. Alcuni stanno giocando più di altri: De Ketelaere pensavo di non farlo giocare, poi però nell’allenamento di venerdì mi ha dimostrato che non lo potevo togliere. Oggi ci alleniamo e poi cerchiamo di prendere decisioni giuste”.

L’esonero di Tudor – “Sono dispiaciuto per lui, so quanto ci teneva. La sua vita era la Juve, mi dispiace tanto. Come sempre, pagano gli allenatori. Fa parte del nostro lavoro”.