Logo

Temi del giorno:

Il formaggio al centro della città: “Forme” accende il weekend dei bergamaschi

Venerdì 24 ottobre in Città Alta via alla decima edizione della manifestazione che dal 2015 arricchisce il patrimonio enogastronomico di Bergamo. “Dietro le Forme delle Cheese Valley” è il titolo della rassegna di quest’anno: coinvolte altre tre province lombarde

Bergamo. Il mondo dei formaggi al centro della città. Nel pomeriggio di venerdì 24 ottobre all’interno della Sala dei Giuristi di Piazza Vecchia in Città Alta, si è dato il via alla decima edizione di “Forme”, progetto di valorizzazione del comparto lattiero-caseario, che dal 2015 arricchisce il patrimonio enogastronomico di Bergamo e dintorni. Un evento che attirerà l’attenzione dei bergamaschi fino a domenica 26 ottobre, terzo e ultimo giorno. E per l’edizione 2025 il tutto si amplia: “Dietro le Forme delle Cheese Valley” è il titolo della rassegna di quest’anno.

Infatti, Forme”, evento promosso dalla Camera di Commercio di Bergamo, coinvolge non solo Bergamo e le valli attorno a sé (dalle Orobie fino alla Valle Camonica e dalla Valtellina alla Valsassina), ma per la prima volta sono state incluse nella manifestazione ben altre tre province lombarde: Brescia, Lecco e Sondrio. Una manifestazione che si è posta l’obiettivo di andare nel profondo delle tradizioni e dei territori orobici. Bergamo è il simbolo del formaggio italiano e non solo: la Città dei Mille è considerata la “Capitale Europea del Formaggio” e dal 2019 gli è stato conseguito il titolo di “Città Creativa Unesco per la Gastronomia”. Basta pensare che ben nove Dop delle 53 nazionali sono prodotte nella provincia Bergamasca.

Al taglio del nastro che ha dato il via a “Forme” erano presenti alcune delle principali istituzionali provinciali e regionali. “Il salone dei formaggi a Parigi è il nostro principale competitor”. Queste parole di Francesco Moroni, presidente di “Forme” e colui che ha contributo maggiormente alla crescita del progetto, conferma lo Status raggiunto dalla manifestazione ormai appuntamento fisso nel bel mezzo degli autunni bergamaschi.

“Un’edizione molto particolare questa, – dichiara Francesco Maroni – dedicata alle Cheese Valley. Abbiamo organizzato diversi convegni molto importanti per questi giorni sulla pratica dell’alpeggio e sul Distretto del cibo di Bergamo, oltre ai vari eventi che ci saranno tra Città Bassa e la Fiera. Bergamo è una delle patrie del formaggio grazie anche alla presenza delle Orobie che considero l’Amazzonia della Lombardia. Inoltre una forza di ‘Forme’ è anche la capacità di aprirsi alla discussione di nuove tematiche per il bene del territorio”.

Il cuore pulsante di “Forme” versione 2025, non è solamente Città alta, tra Piazza Vecchia e il giardino del Circolino, con convegni e mercati, perché l’organizzazione ha scommesso sul coinvolgimento di punti cardine della città come il “Sentierione” e la Fiera di Bergamo. Il primo ospita l’evento enogastronomico “Cheese Park” dedicato alle tre Città Creative Unesco: Bergamo, Alba e Parma. Il secondo ha in Italian Cheese Awards, di scena domenica 26 ottobre, il fulcro: una competizione che vede protagonisti 34 formaggi divisi in dieci categorie.

“La giornata odierna – afferma la sindaca di Bergamo Elena Carnevali – riempie di orgoglio la città perché oggi sono 10 anni di ‘Forme’, una manifestazione che è ormai diventata per noi una piattaforma strategica. Io credo che siamo qui grazie a tutti coloro che stanno al di là di questa piattaforma che ha consentito in questi anni a Bergamo di essere un riferimento nell’ambito caseario. Il grazie va soprattutto a chi negli alpeggi garantisce la sostenibilità facendo della qualità un bene importante”.

All’inaugurazione, al fianco della sindaca e del presidente Maroni erano presenti anche Roberto Amaddeo, delegato al Turismo della Provincia di Bergamo e il segretario generale della Camera di Commercio di Bergamo Maria Chiara Esposito che ha elogiato i produttori e i rivenditori “che non si spaventano nemmeno di fronte all’aumento dei dazi, difendendo con grande tenacia il lavoro e e le imprese”.

Non sono mancati nemmeno i saluti via video-messaggio del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, il quale ha ringraziato “Forme” “per essere riuscita a far emergere le grandi potenzialità che la nostra bella patria ha: il Made in Italy significa soprattutto bello, buono, di qualità e da comprare”.

Forme 2025