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Il dottor Carrara: “Covid diffuso e influenza in arrivo: è fondamentale vaccinarsi”

In Lombardia e nel Lazio sono stati segnalati i primi casi di influenza stagionale

In Lombardia e nel Lazio sono stati segnalati i primi casi di influenza stagionale. Tracciando il punto della situazione, secondo il bollettino Influnews della Regione Lombardia (relativo alla settimana dal 6 al 12 ottobre 2025), l’incidenza totale delle sindromi simil-influenzali è pari a 7.8 casi per 1000 assistiti, con un livello basale di intensità. L’incidenza è pari a 13.6/1000 nella fascia d’età 0-4 anni, 3.8/1000 nella fascia 5-14 anni, 9.2/1000 nella fascia d’età 15-64 anni e 5.4/1000 negli over-65enni. Di tutti i virus segnalati, quello maggiormente identificato è il Rhinovirus, pari al 30,8% dei casi. Il virus influenzale A riguarda, invece, l’1,4% dei casi.

Il dottor Ivan Carrara, segretario generale della Federazione italiana medici di famiglia (Fimmg) – Bergamo, afferma: “In questi giorni sono stati segnalati i primi tamponi positivi ai virus influenzali. Va considerato che molti pazienti non arrivano a effettuare il tampone, ma quando si iniziano a registrare piccoli numeri significa che il virus sta cominciando a circolare. Il picco dei contagi è atteso fra più di un mese: è l’occasione per ricordare l’importanza di vaccinarsi anche perché, come abbiamo già visto in altri Paesi, verosimilmente l’impatto sarà importante. Le persone fragili, gli anziani e i cronici devono assolutamente vaccinarsi”.

“Rispetto alle previsioni – prosegue il dottor Carrara – la rilevazione di questi casi non cambia nulla in vista del picco. È normale che in questo periodo si rilevino le prime infezioni influenzali: sono isolate e con numeri ancora bassi che man mano aumenteranno”.

Infine, il segretario generale della Federazione italiana medici di famiglia (Fimmg) – Bergamo conclude: “In termini di virosi, al momento il Covid la sta facendo da padrone: molti pazienti con febbre e artralgia (dolore diffuso alle articolazioni, ndr) spesso risultano positivi al Covid facendo il tampone. Tanti non lo eseguono, quindi non abbiamo un vero e proprio numero dei contagiati, ma la sensazione è che sia diffuso. Sono diverse, inoltre, le persone che manifestano sintomi simil-influenzali a causa di altre virosi e quelle con gastroenterite, in quantità che rientrano nella norma”.