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Bolgare, “Che fine ha fatto la logistica?” La minoranza di “Spazio Comune” chiede conto al sindaco

I consiglieri di “Spazio Comune” chiedono lumi sul progetto da 160mila mq, sul consumo di suolo e sull’identità dell’operatore finale

Bolgare. I consiglieri comunali di minoranza del gruppo “Spazio Comune – Lista Civica Bolgare” hanno presentato un’interrogazione a risposta scritta al sindaco, chiedendo chiarimenti in merito al progetto di un’area logistica di circa 160mila metri quadrati previsto dal recente Piano di Governo del Territorio e al relativo consumo di suolo agricolo.

Nella nota, i consiglieri sottolineano che la superficie interessata “comporta un pari consumo di suolo agricolo non compensato da terreno verde con lo stesso impiego” e che la motivazione principale addotta dall’amministrazione per questa trasformazione è stata “la necessità di reperire fondi da destinare alle casse comunali attraverso gli oneri di urbanizzazione, sollevando preoccupazioni sull’utilizzo del territorio come mera leva finanziaria”.

L’area è stata acquistata dalla società milanese “Officine Mak”, specializzata nello sviluppo immobiliare di grandi complessi logistici, ma non è ancora noto quale sarà l’operatore finale che occuperà l’insediamento. I consiglieri evidenziano come l’impatto di un’opera di tale entità “sia notevole e merita la massima trasparenza e un’accurata valutazione degli effetti a lungo termine, inclusa la reversibilità della destinazione d’uso”.

Tra le domande rivolte al sindaco, i consiglieri chiedono lo stato delle procedure edilizie e come sarà garantita la trasparenza sugli accordi urbanistici e sugli oneri di urbanizzazione, sollecitando anche eventuali momenti di confronto con la popolazione. Chiedono inoltre di conoscere “l’importo totale atteso degli oneri di urbanizzazione – primaria e secondaria – e del contributo sul costo di costruzione” e come verranno impiegati tali fondi.

L’interrogazione riguarda anche l’analisi ambientale dell’opera. I consiglieri chiedono se siano state effettuate o previste ulteriori valutazioni di impatto ambientale o territoriale, compresa la stima delle emissioni aggiuntive di anidride carbonica dovute ai trasporti indotti e una valutazione costi-benefici dei potenziali danni ambientali e sanitari, chiedendo come si concilia l’intervento con gli obiettivi europei di neutralità climatica 2050.

Infine, il gruppo chiede se l’Amministrazione intenda vincolare la realizzazione del complesso all’utilizzo di tecniche costruttive smontabili per facilitare la futura restituzione dell’area a destinazione agricola o verde e se sia nota l’identità dell’operatore logistico finale, con la presentazione di un piano che attesti la sostenibilità occupazionale e l’impatto sul traffico.

L’interrogazione è stata firmata dai consiglieri Marco Esposito, Mara Defendi, Dario Lecchi e Fabio Frettoli e richiede una risposta scritta secondo il regolamento del consiglio comunale.