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Venerdì mattina l’addio alla 29enne uccisa dal compagno. All’esterno della chiesa una panchina rossa con foto e messaggi

Strozza. “Troppe donne sfigurate dal flagello di uomini violenti”, dominati dal “desiderio di possedere e incapaci di amare”. Uomini che vedono la donna “solo come una merce di scambio, un oggetto di piacere, incoronandole a reginette ma con una corona di spine”.

Le parole di don Luigi Carminati risuonano con forza nella piccola chiesa di Strozza, dove venerdì mattina, 24 ottobre, si sono celebrati i funerali di Pamela Genini, la 29enne uccisa dieci giorni fa a Milano dal compagno Gianluca Soncin.

All’esterno della chiesa una panchina rossa – simbolo della lotta contro la violenza di genere – è colma di fiori, biglietti e preghiere. “Riposa in pace amore mio, la tua mamma” recita il messaggio lasciato da Una Smirnova, che resta in silenzio davanti al feretro bianco con rose rosse dove riposa la figlia. Accanto a lei, i parenti più stretti e i sindaci della Valle Imagna e Brembana con fascia tricolore.

“Siamo qui con te – dice il parroco durante l’omelia, rivolgendosi alla madre Una – con papà Sergio, i fratelli Nicola e Veronica, e nonna Inna”, davanti al corpo “fragile, giovane e ferito di Pamela, increduli e spezzati dal dolore. Siamo qui non per darle un ultimo saluto, ma per rinnovarle il nostro amore, dirle che le vogliamo bene”.

Don Luigi Carminati ricorda la breve ma intensa vita di Pamela, “segnata da tante spaccature”. Come il “dolore grande per l’incidente e l’infermità del papà Sergio”, avvenuti diciassette anni fa dopo una caduta sul posto di lavoro. Una sensibilità che l’ha resa “tanto delicata quanto fragile”, spingendola “a rifugiarsi dietro un’immagine bella e forte di lei”. Fragilità e sensibilità “nascoste per non preoccupare, per non ferire, per preservare dal male chi amava”.

“Potremo passare il resto della nostra vita a chiederci se potevamo fare qualcosa, se poteva andare diversamente – aggiunge il parroco, invitando la comunità a restare vicina alla famiglia -. L’amore è esserci, anche quando non possiamo fare più niente”.

Alle 10.45 arriva anche Elisa Bartolotti, l’amica e socia con cui Pamela aveva fondato la sua linea di bikini. Tiene stretto un mazzo di fiori bianchi. “È il colore che amava. Pamela era una ragazza piena di vita, solare, dolcissima – la ricorda Elisa -. Ha lasciato un grande vuoto”. Nessuna traccia, invece, diFrancesco Dolci, secondo alcuni ex fidanzato secondo altri semplice amico della vittima. Un testimone chiave della vicenda a cui la procura ha consigliato di limitare le comparsate in tv.

Le note di “Nothing Compares 2 You”, brano reso celebre dalla cantante irlandese Sinead O’Connor, anticipano l’uscita del feretro dalla parrocchiale, accolto da un sentito applauso. Il corteo si è poi diretto verso il cimitero comunale, dove si sono susseguiti alcuni interventi. Quello di Gianbattista Brioschi in rappresentanza dei sindaci e quello commosso di Alex Cuter, vicesindaco di Strozza coetaneo della giovane uccisa. “Pamela – ha detto – non ti dimenticheremo”.

I funerali di Pamela Genini <br clear=all>