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Urgnano, la giunta rinuncia a 24mila euro l’anno: “Così finanziamo le opere per il paese”

Dal 2022 al 2025 risorse destinate a cimitero, monumenti e ora al restauro della Rocca Albani

Urgnano. Confermata la linea degli anni precedenti: anche per il 2025 i componenti dell’amministrazione comunale hanno deciso di destinare parte delle proprie indennità a interventi di manutenzione e restauro del patrimonio comunale. Da quando si è insediata, nell’ottobre 2021, la giunta composta da 4 assessori e dal sindaco Marco Gastoldi rinuncia ogni anno al 30% delle proprie retribuzioni, per un totale di 24mila euro, da reinvestire sul territorio.

“È una prassi – spiega il primo cittadino – che portiamo avanti dai mandati precedenti, e che non ci teniamo nemmeno a pubblicizzare più di tanto, con la differenza che, in passato, le somme non venivano reinvestite sul territorio ma restavano nel calderone del bilancio”.

Nel 2022 i fondi sono stati utilizzati per la sistemazione delle celle per le urne funerarie nei cimiteri, realizzate in modo più decoroso dopo l’emergenza Covid. Nel 2023, invece, le risorse hanno invece finanziato la pulitura e l’abbellimento del monumento ai caduti all’ingresso di via Roma e la riqualificazione dell’ingresso sud del parco Albani.

Urgnano parco Albani

Nel 2024 la giunta ha deciso di accantonare i 24mila euro previsti, per sommarli a quelli del 2025 e realizzare un intervento più ampio sulla Rocca Albani.

Quest’anno, infatti, i fondi saranno destinati al restauro del soffitto ligneo della Sala Quattro Stagioni, al risanamento degli scuri sul lato est del cortile e alla sostituzione di due lucernari danneggiati sopra la sala “Corpo di Guardia”.

Tra gli interventi in programma anche la rimozione, e la sostituzione, di due lucernari fissi a pavimento, comprensivi di risanamento della pavimentazione circostante e della muratura sottostante, per un importo di circa 6mila euro.

Il mandato della giunta Gastoldi terminerà nel 2027: a quel tempo la somma complessiva a cui sindaco e assessori avranno rinunciato si aggirerà tra i 120 e i 140mila euro. “Per quanto riguarda i prossimi interventi – spiega il sindaco – non sappiamo ancora nulla: stiamo infatti raccogliendo quelle che sono le esigenze del territorio per decidere dove destinare le somme del 2026 e del 2027”.