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Danneggia tre auto in un corsello e ruba due paia di occhiali da una Tesla: 39enne finisce in carcere

La donna ha rotto il vetro usando un estintore ma è stata scoperta dal custode di un condominio di via Paleocapa, che l’ha bloccata e ha chiamato la polizia

Bergamo. Si è intrufolata nel corsello di un condominio di via Paleocapa, ha danneggiato tre auto e da una di queste ha rubato due paia di occhiali. Ma il custode dell’immobile si è accorto della sua presenza, l’ha bloccata e ha chiamato le forze dell’ordine.

In manette per tentato furto e danneggiamento è finita F.M., marocchina di 39 anni, senza fissa dimora.

Erano circa le 6 del mattino di martedì 21 ottobre quando il portinaio ha sentito dei rumori sospetti arrivare dalla zona box dell’immobile. Così è andato a vedere cosa stava succedendo e ha trovato la donna intenta a frugare all’interno dell’abitacolo della Tesla di un condomino. Il finestrino era in frantumi, vicino all’auto c’era un estintore che la 39enne ha utilizzato per spaccare il vetro.

Quando ha visto il custode avvicinarsi, F.M. ha tentato la fuga ma l’uomo è riuscito a bloccarla e ha chiamato il 112. Sul posto è arrivata una Volante della questura di Bergamo e, fatta una ricognizione del corsello, gli agenti si sono accorti che altre due automobili erano state danneggiate. Dentro non c’era però nulla da rubare.

La donna è stata arrestata e portata in questura. Mercoledì mattina è stata accompagnata in tribunale dove si è avvalsa della facoltà di non rispondere. Era molto provata, magrissima, con i capelli arruffati e l’unica cosa che ha detto al giudice è stata: “Voglio solo andare in carcere “. La 39enne si è quindi detta disposta a rinunciare per un periodo alla sua libertà pur di dormire in un letto, poter contare su tre pasti al giorno, una doccia e cure mediche.

Il giudice ha convalidato l’arresto e disposto la misura cautelare del carcere, considerato l’elevato pericolo di reiterazione del reato, dato che la marocchina non ha una casa e un lavoro per potersi sostenere. L’imputata ha scelto di patteggiare una pena di 2 anni e 8 mesi di reclusione, con pagamento di una multa di 800 euro.

Carcere Bergamo